Le sette piaghe d'Egitto sono nulla in confronto alle magiche alchimie della ASL

Non c’è più alcun dubbio: la Asl è “un’organizzazione Filini”

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Neanche il ragionier Filini, implacabile ideatore e regista di improbabili manifestazioni ricreative nella Megaditta di Fantozzi, avrebbe saputo far di meglio: “È un’organizzazione Filini”, sottolineava compiaciuto ad ogni presentazione di evento, ma alla Asl/VT sono riusciti a surclassarlo, il che è tutto dire.

Dalla Determina 1366 del 05/10/20 alla Delibera 2107 del 14/10/20, “Di quel sicuro il fulmine, tenea dietro al baleno”, ed ecco che con tocco magico (questa è terra di misteri e magie: dal mago odontotecnico Zinga a quello dei Cimini) si abbatte la sentenza 872 della 3^ sezione del Consiglio di Stato in data 03/02/20 (non è proprio il verbale della riunione annuale degli amici di San Faustino) e si procede alla stabilizzazione come Dirigente Amministrativo di F.F., già titolare di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso la consorella di Rieti.

Una posizione, quest’ultima, capace “ope legis” di rendere insanabile il neo Dirigente Amministrativo, nulla di personale s’intende verso la beneficiaria del provvedimento, tuttavia ci chiediamo se avesse in fondo ragione Gino Bramieri quando affermava ridendo: “Si legge Inghilterra, ma si pronuncia Gran Bretagna”.

Signori, “Benvenuti ad Alcatraz”, anzi, a Viterbo, mutuando direttamente dal capolavoro ‘Fuga da Alcatraz’(1979) di Don Siegel il celeberrimo saluto/sfida di una guardia al detenuto Frank Morris (Clint Eastwood): “Qua nulla è impossibile”, invece, in sanità, specie ora che l’incubo Covid distoglie l’attenzione.

La lista di “anomalie” è talmente lunga che racchiuderle in un unico testo diventa un’impresa molto ardua, tenetevi forte e prendete fiato.

Partendo proprio dalle questioni inerenti al Coronavirus, ritroviamo ancora la Genetica Molecolare (la Responsabile attuale è molto vicina al Sole dell’Azienda) a processare tamponi al posto del Laboratorio Analisi, con Dirigente al muro per via dell’assunzione di figlia e genero, ma in piena antitesi con la L.77/20 ed abbiamo una rampante sociologa che siede agli Affari Generali, firma delibere anche per circa 1 miliardo di € (tra pochissimo saremo in onda con la famosa transazione Prisma/Abbott per la gioia di grandi e piccini), coordina l’Ufficio Legale, accumula fino a 27.000 € di budget annui ma, con tutto il rispetto, è una sociologa.

Inoltre scopriamo un poliambulatorio abusivo da anni vicino al Distretto di Civita Castellana, in cui i dottosi agivano all’insaputa di tutti, anche dell’Azienda; condannano in Tribunale la Asl per insalubritá ambientale (Consultorio) che inguaia fisicamente una dottoressa, i locali non sono manco idonei sotto il profilo catastale, e ci piazzano il Servizio Veterinario, con tanto di sala operatoria e di Direttore che è pure Capo Dipartimento Prevenzione, dopo aver rimosso il consultorio stesso.

Poi scoppia, come sapete, il caso Covid e la direzione amministrativa colposamente tace (la scusa è l’incertezza della materia, mentre invece l’INAIL ha giá diffusa apposita circolare) circa l’obbligo di certificare all’Istituto Infortuni l’avvenuto contagio in servizio del personale, poi improvvisamente si desta, ma i primi certificato sono partiti per l’INPS come ‘malattia comune’ pregiudicando il riconoscimento di possibili esiti e dell’infortunio/malattia stesso; i pochi casi che giungono sui tavoli della Procura vengono smistati per delega di indagini allo SPRESAL della Asl stessa: il suo antico Direttore si trova (ancora, perché ad oggi non è uscito nulla) ad indagare il suo datore di lavoro per evidenziarne eventuali falle nella prevenzione sul luogo di lavoro che è il suo medesimo: cose dell’altro mondo.

Ma, come vi avevamo accennato in questo articolo, il Covid è il peggior incubo di Belcolle. Infatti è di questi giorni la figuretta del Drive-In, con interviste celebrative ed agiografiche rilasciate frettolosamente la sera per essere smentite appena il giorno dopo, con lo schieramento dell’ Esercito a difesa del Presidio. Dal Drive-In alle “scarcerazioni facili” il passo è breve e l’artefice lo stesso, che ci catapulta in cronaca radio-televisiva nazionale e sulla stampa di qualsiasi orientamento: ha mandato ai domiciliari 249 super detenuti del 41 bis e A.S.

E poi, evidentemente non sazi, creano una Unitá di Epidemiologia, ma la Responsabile sparisce nel nulla o giù di lì: non la vedi al TOC, non la ascolti sul Radon, i suoi dati statistici almeno sul sito ufficiale datano 2012: è piccolina, ma i radar aziendali sono ansiosi di captarne le attivitá specifiche. Ed ancora, all’Economia e Finanze è d’obbligo una figura professionalmente in sintonia culturale specifica: l’ultimo Dottore Commercialista vi ha lavorato circa 15/16 anni or sono, poi sociologi, anche ora ve ne è una (addirittura Responsabile della Prevenzione della Corruzione) ed uno dei tanti dottori sfornati dalla convenzione Asl/UniTuscia: alla Cittadella ci sono solo “dottori”, e basta.

Sì, e basta lo diciamo anche noi, magari utopizzando che qualcuno rimanga affascinato dal desiderio di esplorare un poco il pianeta Asl, irretito da quell’intruglio incestuoso di mogli, mariti, prole, generi, cognati, fidanzate ed amanti, dislocate certosinamente in ogni dove, facendo attenzione a non inciampare nel piede di una sorella o della moglie (a Viterbo, non ad Alcatraz, sembrano tutti parenti). E poi…, poi non fare niente, perchè tutta questa cittá “È un’organizzazione Filini”.

1 commento

  1. Una sorta di patetico avanspettacolo da cabaret del dopo-guerra! Mimmo Adami e la sua banana in “Polvere di stelle”, una invidiabile sequela di figure pari a quelle invocate dall’ex redattore del TG4, una galleria di macchiette che fotografano la tronfia e sbrindellata sanitá viterbese fatta di proclami e fake-news, inconsistente e inesorabilmente spompata!!!

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