Centinaia di ragazzi provenienti dagli istituti di tutta la provincia questa mattina hanno manifestato per chiedere la risoluzione di problemi annosi, amplificati dalla pandemia

“Non è questa la scuola che vogliamo”: studenti in piazza contro i doppi turni e i disagi dei trasporti

256

Doppi turni di ingresso e uscita che costringono i ragazzi ad attese infinite fuori da scuola e a rientri a casa a pomeriggio inoltrato, trasporti insufficienti e non in grado di adattarsi ai nuovi orari dettati dall’emergenza Covid, “classi pollaio” e distanziamenti che spesso e volentieri non vengono rispettati.

Sono questi i problemi annosi – e amplificati dalla pandemia – che hanno spinto gli studenti degli istituti scolastici di tutta la provincia di Viterbo a manifestare, questa mattina, con un corteo partito alle 10 da Piazza del Comune per poi attraversare Via Marconi, Piazza del Teatro e Corso Italia, prima di far ritorno al punto di partenza.

Centinaia di ragazzi che hanno protestato per chiedere l’eliminazione dei doppi turni a scuola, una misura che grava soprattutto sui numerosi pendolari che ogni mattina devono raggiungere il capoluogo per seguire le lezioni, per poi trovarsi costretti ad aspettare in strada anche per più di un’ora prima di entrare, oltre a far ritorno a casa in orari improponibili che non lasciano spazio per qualsiasi altra attività extrascolastica.

Questa mattina ad ascoltare la voce degli studenti c’era anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, che è intervenuto davanti ai presenti. “Il problema che state affrontando si trascina da tanto tempo, – ha dichiarato il primo cittadino al megafono – è inutile ripetere tutti i problemi che ha creato la pandemia, ma adesso, soprattutto chi viene da paesi più lontani, subisce un disagio notevole. Perché rientrare a casa alle sei e mezza, sette di sera e pensare di studiare per la mattina dopo, per poi alzarsi alle cinque e mezza, sei, è una cosa davvero difficile. Sicuramente, pur non essendo coinvolto direttamente nei trasporti della provincia, cercherò di sensibilizzare e di venirvi incontro. E’ chiaro che non si può raddoppiare la flotta dei pullman, – ha aggiunto – ma farò un incontro con i presidi per capire come rendervi la vita meno complicata. Siete una gioventù viva che sulla propria pelle sta vivendo questi sacrifici ed è nostro dovere starvi vicino. Io sono sempre a vostra disposizione”, ha concluso il sindaco.

Una rappresentanza dei manifestanti è stata anche ricevuta dal Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, che si è impegnato nell’indire una riunione con i vertici della Cotral per la prossima settimana. In quell’occasione sarà possibile discutere delle rivendicazioni sollevate dai ragazzi, che saranno coinvolti in prima persona nell’incontro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui