Non è un sogno: è il torrente Acquarossa a pochi chilometri dal capoluogo

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Ancora le cascate

Preso da nostalgia, mi sono recato alla sorgente Dell’Acquarossa.

C’ero già stato circa due anni fa, ma non ero potuto arrivare alla sorgente, per una frana e un tronco d’albero che era crollato, e stava di traverso sul sentiero, che arriva alla fonte.

L’altro giorno ho voluto provare ancora, per vedere se si poteva accedere e, come per miracolo, ho trovato il sentiero sgombro e sono potuto arrivare fino alla sorgente.

Devo confessare che mi ero dimenticato, la bellezza primigenia del posto. Non ricordavo più quel colore rosso ruggine, che dona alle acque, riflessi da sogno. Avevo anche dimenticato il sapore acidulo di quell’acqua ferruginosa, indicata per risolvere vari problemi.

La sorgente

L’acqua di quel torrente è così colorata, perché il colle di S. Francesco, dal quale sgorga, è ricco di marcassite. Questa pietra era usata con grande vantaggio dal popolo della Ferento Etrusca, per estrarre il ferro.

In quel tempo per avere ferro si doveva ricorrere alle miniere dell’Isola d’Elba, e il popolo di Ferento, aveva il grande vantaggio di averlo in casa.

Il Colle di S. Francesco, è pieno di cunicoli lunghi e tortuosi, che sono serviti per estrarre le pietre, che contengono il minerale. Lo sanno bene i pastori, che negli anni hanno visto sparire alcuni capi di bestiame, che sono stati poi ritrovati a chilometri di distanza.

Dalla sorgente l’acqua scorre verso il torrente, e crea un percorso rosso come lava di vulcano.

Per chi non conosce la zona, il Colle di Pianicara è quello dove si possono ammirare le vestigia del ricco municipio Romano di Ferento, mentre il Colle di S. Francesco, sorge di fronte a quello di Pianicara. Nelle foto ciò che si può ammirare.

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