Lo sfogo di un imprenditore viterbese riecheggia in una città quasi fantasma, dove è il Governo?

“Non posso e non voglio essere costretto a rinunciare a nessuno del mio staff”

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Chic Viterbo

Si sfoga via social Danilo Torrioni, gestore dello Chic Bar, che continua a restare aperto (osservando tutte le norme vigenti, garantisce) nel pieno della crisi economico-sanitaria derivata dalla diffusione del nuovo Coronavirus.

Torrioni non si vuole arrendere, ma non risparmia una frecciatina al Governo, che stenta ancora a trovare soluzioni per gli imprenditori: “Non posso e non voglio trovarmi costretto a rinunciare neanche a uno dei ragazzi del mio staff, ma mentre lavoriamo umanamente so che metto a rischio la mia e la loro salute se il governo non ci impone la chiusura e non ci fornisce strumenti per non finire in ginocchio”.

“Ogni imprenditore italiano in questo preciso momento storico vive in bilico tra il timore del virus e quello di non riuscire a farcela a pagare stipendi bollette e tasse se lo Stato non interviene in nostro aiuto”, prosegue il proprietario del noto locale, esternando un pensiero comune a quello di molti altri italiani.

Tuttavia, l’emergenza coronavirus è concreta e lo stesso Torrioni invita le persone a restare a casa il più possibile, nel pieno rispetto delle indicazioni del Ministero della Salute.

“Noi al momento restiamo qui, ma in veste di uomo e non di imprenditore, l’unica cosa che mi sento di dirvi è che, se avete la fortuna di poterlo fare, fermarvi e restate in casa – conclude – è un gesto di civiltà che dobbiamo a noi stessi, alle persone che amiamo e al Paese meraviglioso in cui abbiamo il privilegio di vivere e che torneremo a far splendere. Buona fortuna a tutti ragazzi, ci mancate ma torneremo presto ad abbracciarci più forte di prima”.

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