La candidata sindaco del Patto civico a chi è già stanco della campagna elettorale: "Votateci al primo turno, così si chiude velocemente"

“Non si ferma il vento con le mani”, Chiara Frontini infiamma la folta platea accorsa al San Leonardo

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Un teatro San Leonardo gremito all’inverosimile, che esplode in un fragoroso applauso quando sulle note di ‘Jump’ Chiara Frontini si affaccia sul palco.

Entusiasmo e tanta energia ad accogliere la candidata sindaco del Patto civico, che si emoziona.

Con un breve video ricorda l’esito del ballottaggio del 2018, quando per 500 voti non fu eletta primo cittadino.

Racconta la delusione “che prende allo stomaco” poi però la successiva “lucidità di ricostruire, di rialzarsi quando si cade” senza aver mai perso il rapporto con i cittadini anche stando all’opposizione.

“Il primo obiettivo è stato costruire una squadra dirigente per dare un governo degno alla città, se i viterbesi vorranno”.

“Oggi qui – dichiara – ci sono 186 teste, 186 cuori che battono per il Patto civico guardando a ciò che ci unisce”.

Una coesione che passa anche dalla scelta di presentare i candidati non divisi per liste – sei quelle che sostengono la sua corsa a Palazzo dei Priori – ma in ordine alfabetico per nome di battesimo.

“Una squadra, organizzata in gruppi di lavoro, il cui metodo si basa su rispetto, valore di ogni persona e il dialogo-confronto al centro di tutto”.

No invece a un modello di governo che si fonda su “una scelta sistematica del mediocre contro l’abile e sull’accozzaglia di partiti poi divisi al loro interno. Il centrodestra è imploso in mille rivoli e il Pd è un potpourri dove veti e contrappesi la faranno da padrone”.

Sugli attacchi mediatici di cui è fatta bersaglio e su qualsiasi esternazione delle prossime settimane che non saranno sui contenuti, Chiara Frontini li bolla come “espressioni di terrore, di autoconservazione da parte di un sistema che tende a mantenere rendite di posizione” e manda a dire: “Non si ferma il vento con le mani”.

Diverse le dichiarazioni della candidata punteggiate da lunghi e calorosi applausi.

A chi è indeciso se andare a votare perché ‘tanto sono tutti uguali’, l’invito della Frontini è di informarsi, di leggere i programmi in campo, di votare il progetto “non il cugino o il vicino di casa”.

E rivolgendosi a quelli che sono già stufi della campagna elettorale, chiosa: “Votateci al primo turno, così chiudiamo velocemente”.

 

 

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