Non solo auto storiche, anche barche, aerei e… trattori

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gianalberto
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Quando si parla di veicoli storici si pensa solo ad auto e moto, invece, il fenomeno del collezionismo e restauro interessa barche, aerei ed anche trattori agricoli.

La recente scomparsa del marchese GianAlberto Zanoletti di Rozzano, fondatore e presidente dell’ASDEC – Associazione Scafi d’epoca e classici – per 27 anni, quindi fondatore in Italia del collezionismo nautico, mi porta a scrivere di questo fenomeno in occasione della perdita di un amico con il quale ho collaborato per l’affermazione del collezionismo di scafi d’epoca sia essi a remi, motore o vela.

Oltre trent’anni fa, il Marchese Zanoletti di nobiltà lombarda impegnato nel commercio di metalli, con un ristretto gruppo di suoi amici milanesi dette via ad un’associazione analoga quelle di auto d’epoca che poi nel tempo ha avuto la federazione A.S.I. –Automotoclub storico Italiano – ente com’è noto autorizzato per legge di censire e catalogare  veicoli storici. Oggi, pertanto, gli appassionati di scafi d’epoca hanno un punto di riferimento per il reperimento di notizie storiche dei loro scafi, spesso realizzati in un unico esemplare da cantieri scomparsi e di ogni informazione per il loro corretto restauro. Come da disciplinare ASI, sul territorio nazionale sono presenti esperti (vedi sito www.asdec.it) certificatori per valutare natanti ed imbarcazioni (ma anche aerei e mezzi agricoli) al fine ottenere la famosa “targa oro ASI” massima certificazione di una corretta conservazione o restauro.

Ma il marchese Zanoletti, non fu fondatore di club storici, ma soprattutto ideatore e realizzatore a sue spese presso suoi locali del “Museo della Barca Lariana a Pianello sul Lario” un’istituzione nata senza fondi pubblici che raccoglie oltre 400 scafi di ogni genere: barche da lavoro da diporto e da corsa e da regata.

Unico museo in Europa e tra i primi nel mondo.

Noi nella Tuscia a Capodimonte abbiamo MNAI – Museo Navigazione Acque interne- diretto dalla Dr.ssa Caterina Pisu che da tempo mantiene rapporti con il Museo di Pianello sul Lario proprio come esempio della creazione di una struttura culturale volta alla conoscenza delle antiche pratiche nautiche nei laghi dell’Italia centrale.

Il prossimo sviluppo del MNAI sarà quello di acquisire e conservare imbarcazioni ed oggetti relativi i mestieri marinareschi delle acque interne.

A presto, quindi, la piroga antica di oltre tremila anni che si conserva nel Museo di Capodimonte avrà compagnia!

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