Copertura aumentata del 16% rispetto all'anno precedente

Non solo Covid, i dati Fimmg sulla campagna anti influenzale nel Lazio

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vaccino

Sono stati comunicati dalla Regione Lazio i dati della copertura raggiunta nel corso della campagna vaccinale antinfluenzale 2020-21.

Hanno aderito il 97,8% dei Medici di Medicina generale a fronte del 96,2% della precedente campagna con punte del 100% nelle Asl RM4, RM5, RM6 e Rieti.

Le vaccinazioni rendicontate totali ovvero comprendenti anche le Aziende Ospedaliere, Irccs, etc, sono state 1.658.793 rispetto alle 966.776 della precedente campagna 2019-2020, di cui 883.000 somministrate ai soggetti sopra i 65 anni  e 713.746 ai soggetti a rischio con un importante incremento di circa 400.000 soggetti fragili vaccinati rispetto alle precedenti campagne, rendendo cosi il Lazio tra le migliori Regioni per copertura vaccinale.

Quelle effettuate e rendicontate dai soli Medici di medicina generale sono 1.312.583,portando la copertura nei soggetti over 65 al 68,4%, dato che non si vedeva più nel Lazio dalla campagna 2007-2008. Questo,  testimonia un impegno forte di tutta la categoria nel superare di 16 punti percentuali la copertura dello scorso anno che era del 52,7%.

Ancora meglio l’incremento sui soggetti a rischio passati dal 29,4% sul totale dei soggetti vaccinati al 44,7%.

Il Lazio quindi supera abbondantemente le medie nazionali rese note dal Ministero della Salute sul proprio sito.

La Medicina Generale, nonostante la presenza della seconda ondata di contagi ed i ritardi nella consegna dei vaccini ha dato una risposta alla cittadinanza, mettendo in sicurezza la Regione Lazio.

Particolarmente significativa la copertura dei soggetti fragili a domicilio dove si assiste a un balzo di circa 40.000 vaccinazioni in più rispetto alla campagna 2019-2020 con un più evidente impegno dei Medici di medicina generale rispetto alla popolazione più a rischio in assoluto.

Sono stati vaccinate a domicilio circa 107.000 persone impegnando 3.674 medici su 4.200 medici totali, ovvero escludendo i giovani medici con pochi pazienti, circa 500, tutti i medici di medicina generale si sono impegnati nel prezioso ed insostituibile compito della vaccinazione a domicilio. Tutte le ASL hanno  raddoppiato le vaccinazioni domiciliari, 65mila nell’anno prima.

Un successo anche la copertura vaccinale antipneumococcica:  441.546 somministrazioni, con un tasso di copertura di circa il 30% della popolazione over 65 anni,  191mila su soggetti over 75 e 162mila su soggetti over 65 anni.

88mila vaccinazioni antipneumococciche sono state effettuate nei confronti di persone ad altro rischio, sia per patologia, cardiopatie croniche, malattie oncologiche, diabete, malattie respiratorie che per lavoro ad alto rischio come gli operatori sanitari.

I dati dimostrano un impegno professionale ed una dedizione  eccezionale.

La prossima campagna, quindi, si aprirà con un obiettivo ancora più impegnativo, migliorare questi risultati.

Significa poter superare il milione e mezzo di dosi effettuate negli studi della medicina generale, senza dover impegnare risorse straordinarie ma ripetendo semplicemente l’esperienza passata.

Per questo riteniamo come sia fondamentale un rapporto forte con le Direzioni Generali e con la Regione, che superino i problemi, ormai noti, con soluzioni che consentano di poter affrontare un autunno ancora incerto con la necessaria tranquillità, facilitando il nostro lavoro e con un clima di reciproco rispetto.

Siamo certi che la Regione, rispetti gli accordi e che si cominci a definire un percorso di collaborazione basato sulla condivisione degli obiettivi e sul riconoscimento di un ruolo che, nei numeri, ha dimostrato un impegno ed un’efficacia non contestabile.

Questo perché da parte nostra si è provveduto, per spirito di servizio, a caricarci di oneri aggiuntivi assumendo personale e sobbarcandoci di oneri organizzativi, amministrativi ed economici non indifferenti. Pensiamo che questo debba essere non solo riconosciuto ma valorizzato perché dall’inizio della pandemia siamo sempre stati vicino ai cittadini.

Ai nostri Medici chiediamo di non mollare, mai.

 

FIMMG LAZIO

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