Non solo superstrada, il porto di Civitavecchia deve essere collegato ad Orte anche dalla ferrovia

Il 20 febbraio incontro in Regione col l'assessore Alessandri per il ripristino della tratta Civitavecchia-Capranica-Orte

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incontro sulla ferrovia per Orte

Non solo il completamento della superstrada Civitavecchia-Orte, ma per rilanciare il centro Italia e connettere il porto di Civitavecchia alle città dell’entroterra sia del Lazio che dell’Umbria, serve riattivare anche la ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte. E si è parlato proprio di questo nei giorni scorsi in Compagnia portuale. Un incontro chiesto al presidente Enrico Luciani dal Comitato che da anni si batte, in tutte le sedi istituzionali, per riattivare la tratta ferroviaria, ed al quale ha preso parte anche il vice presidente del Cfft, la società che ha acquistato l’Interporto di Civitavecchia Sergio Serpente.

“La riattivazione di questa tratta oggi è diventata ineludibile – ha detto Luciani – e sarebbe da criminali non farlo. Se non si comprende l’importanza di un collegamento trasversale su ferro del porto di Civitavecchia verso l’Adriatico e i Balcani per trasportare le merci in contenitori, il nostro scalo è destinato a soccombere alla concorrenza degli altri porti, non solo italiani. Il completamento della ferrovia per Orte deve viaggiare di pari passo con quello della superstrada e non possono essere alternativi. Vanno fatti e velocemente, così come va chiuso l’iter per la Zes, zona economica speciale. Da sei mesi abbiamo presentato una proposta al presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per la Zes e non ci è ancora stata data alcuna risposta. Il porto, e basta farsi un giro per vedere le banchine vuote, non può più attendere. Adesso tutti debbono fare la propria parte. Si parla tanto di porto “green” ma non ci capisce che è verde solo perché non ci sono più le navi”.

A chiamare in causa le istituzioni, Authority e soprattutto Regione (della quale è stata notata l’assenza durante il recente Fruit Logistic di Berlino) è stato anche il vice presidente del Cfft Serpente. “Per il nostro interporto avere un collegamento con ferroviario con Orte è essenziale. Il problema che non si è ancora capita l’importanza della logistica che rappresenta il 90% dei trafifci e di avere infrastrutture che colleghino lo scalo al centro Italia ed all’Adriatico, senza dover passare da Roma. Ora la Regione deve affrontare questi temi in maniera seria sia per lo sviluppo dei traffici delle merci sia per le opportunità turistiche”. Il prossimo 20 febbraio il presidente Luciani e una delegazione del Comitato per il ripristino della ferrovia per Orte saranno ricevuti dall’assessore regionale Mauro Alessandri, mentre è da confermare ancora l’incontro col presidente di Molo Vespucci.

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