Non vi è quiete in quel di Sutri, ma tra polemiche e polemicucce ad aver ragione per ora sembra essere Sgarbi

Celebrando per mezzo stampa l'ingresso di Sutri tra i borghi più belli d'Italia, Sgarbi non ha risparmiato critiche (non troppo velate) ai suoi detrattori. C'è chi vuole il bello e chi l'interesse. Al momento, i risultati, sono dalla parte del critico d'arte

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Vittorio Sgarbi Sutri
L'on. Vittorio Sgarbi

Vi è quiete tra le strade di Sutri. La si può notare già quando ci si affaccia dai balconi, inspirando la pungente, fresca e pulita aria autunnale.

Una quiete che, allo stesso tempo, da mesi ormai non risiede all’interno del comune del borgo limitrofo tra le province di Viterbo e Roma. Le polemiche vanno avanti ormai da tempo. La maggioranza della lista Rinascimento, gruppo di governo uscito vincitore dalle ultime comunali con alla guida Vittorio Sgarbi, sembra ormai definitivamente sfaldata.

Molti i dissidi, altrettante le accuse. Il critico d’arte, però, non demorde. Polemico il suo tono, anche nella giornata di oggi quando, con un comunicato stampa, si è ritrovato a celebrare la nomina di Sutri tra i borghi più belli d’Italia: “Sutri tra “I borghi più belli d’Italia”. Altro che maggioranza e opposizione, certi riconoscimenti si raggiungono solo grazie all’operato di chi vuole il bene della città”.

Per poi proseguire, assestando un colpo silente (ma non troppo) a coloro che in comune, da tempo, sembrano volergli mettere “i bastoni fra le ruote”: “Non esiste maggioranza e opposizione, ma chi ama la città e ne promuove la bellezza, e chi si frappone, chi cura i propri interessi personali”.

Un’accusa chiara quella di Sgarbi, volta a dividere quanti nei “palazzi” amministrativi di Sutri in due gruppi ben definiti. Da un lato, chi vuole il bene del paese. Dall’altro, chi insegue i propri interessi, anche a scapito del bel borgo sutrino.

Lillo Di Mauro
Lillo Di Mauro, candidato sindaco e avversario di Vittorio Sgarbi alle ultime comunali

Ridefinisce, smontandolo, il concetto di maggioranza e opposizione. Di fatto, una maggioranza vera e propria al momento sembra non esistere. Voci vogliono il vice sindaco Felice Casini fuori dalla porta, con eventuale sostituto rintracciabile nella persona di Lillo Di Mauro, suo avversario alle comunali con cui, nonostante gli screzi iniziali, sembra aver avuto un rapporto fino ad’oggi piuttosto “armonioso” e positivo.

Non vengono risparmiate, poi, nemmeno critiche alle precedenti amministrazioni: ““Il riconoscimento di Sutri tra “I borghi più belli d’Italia” era un momento naturale, per la nostra città, da sempre. Ma perché questo passaggio non è stato fatto dalle famiglie di prima? – Per poi proseguire – Evidentemente questo titolo non fu accordato, precedentemente, per negligenza. Io invece col senso di marcia, l’eliminazione della plastica, la sistemazione delle fioriere, l’illuminazione pubblica rinnovata, ho provato a fare quei piccoli ritocchi che avevano un solo obiettivo: far rientrare la città nei parametri che permettessero l’ingresso di Sutri ne “I borghi più belli d’Italia”.

Insomma, polemiche o no, il riconoscimento giunto da ragione alla gestione Sgarbi e alla sua visione, mettendo non proprio in buona luce coloro che, da mesi a questa parte, hanno tentato di remargli contro. In fondo, le parole sono a zero. Solo i risultati contano qualcosa. La polemica, però, continua, in attesa di un risolutivo “aut – aut” che possa riportare la pace nel comune della bassa Tuscia.

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