"Una Rosa per Norma": Viterbo, da cui è partita l'iniziativa nel 2018, è tra le 180 città in Italia e all'estero che ricordano la giovane istriana torturata e gettata nelle foibe

“Norma Cossetto rappresenta tutte le donne violentate in tempo di guerra e che continuano ad esserlo anche in tempo di pace”

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“Una Rosa per Norma Cossetto”: Viterbo è tra le 180 città in Italia e all’estero che in questi giorni ricordano l’atroce sorte della giovane studentessa istriana, sequestrata, torturata e gettata nelle foibe quando probabilmente era ancora agonizzante dai partigiani di Tito.

La manifestazione, nel 2018, era stata lanciata proprio dalla Città dei Papi per iniziativa del presidente del Comitato 10 febbraio Maurizio Federici in occasione del 75esimo anniversario dalla scomparsa della donna, per poi avere un’eco anche fuori dai confini nazionali: quest’anno anche a New York, Washington, Belfast, Dublino e Santa Cruz de Tenerife si stanno infatti tenendo varie iniziative per omaggiarla.

Viterbo questa mattina ha voluto ricordare Norma Cossetto proprio di fronte al monumento ai martiri delle foibe di Valle Faul, davanti al quale il sindaco della città Giovanni Arena e Maurizio Federici hanno adagiato un mazzo di rose rosse.

Silvano Olmi

“La rosa come simbolo di Viterbo, da cui tutto è partito nel 2018. – ha ricordato Silvano Olmi, rappresentante nazionale del Comitato 10 febbraio – Da una parte c’è il martirio di Santa Rosa e, dall’altra, il tragico destino di una donna che venne sequestrata, violentata e gettata probabilmente ancora viva in una foiba. Questo sacrificio incredibile nel 2005 fu sancito dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi”.

Maurizio Federici

Maurizio Federici ha dichiarato che “è importante ricordare Norma Cossetto, perché rappresenta tutte le donne che sono state violentate in tempo di guerra e che, disgraziatamente, continuano ad esserlo in tempo di pace. Norma è un’eroina, una medaglia d’oro che ricevette anche la laurea ad honorem per il suo impegno. Allora a questi imbecilli che negano che tutto ciò sia accaduto, dico che stanno partendo querele, – ha proseguito – anche se non ho mai capito perché se c’è una legge sul negazionismo questa non possa essere applicata per le foibe”.

Il sindaco Giovanni Arena ha poi aggiunto: “Ritengo sia un atto doveroso da parte di tutte le amministrazioni ricordare quella triste pagina di storia italiana, perché ogni volta che oggi assistiamo ad un atto di violenza nei confronti delle donne viene in mente l’immagine di Norma, che ha subito le atrocità più crudeli fino all’ultimo istante di vita. Una persone che aveva dedicato la sua vita all’insegnamento, ai ragazzi, un’anima innocente posta di fronte alla cruda violenza. Mi auguro che questa ricorrenza proseguirà in tante altre città italiane, perché c’è voglia di ricordare e rispettare chi ha dato la vita e tutta se stessa per l’Italia”, ha concluso.

Presenti alla cerimonia anche il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, il vice sindaco Laura Allegrini, l’assessore Marco De Carolis, i consiglieri comunali Antonio Scardozzi, Gianluca Grancini, Luigi Maria Buzzi e Letizia Chiatti, l’assessore Antonella Sberna, il portavoce provinciale FdI Massimo Giampieri, il portavoce comunale FdI Vincenzo Fini, il coordinatore comunale FdI Enrico Lentini, il rappresentante provinciale di Gioventù Nazionale Riccardo Ponzio, oltre ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito e dell’Associazione Arma Aeronautica sezione di Viterbo, il vice Prefetto e il neo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Viterbo Felice Bucalo.

Le manifestazioni in ricordo di Norma Cossetto nella Tuscia proseguiranno anche nella giornata di domani, a Castel Sant’Elia alle 16 e a Tuscania alle 18.

 

 

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