Palazzo dei Priori per ora resta sullo sfondo in attesa dell'esito del voto per il Quirinale

Nulla di nuovo sul fronte degli aspiranti a sindaco, nessuna new entry

181

Tutto molto ovattato, sfocato.

Le forze politiche al momento non si espongono, anche il toto sindaco è sospeso in attesa di qualche segnale di vita anche se solo in forma di rumors. Il nulla.

Bisogna attendere prima che la macchina elettorale (ufficiale) a Viterbo torni a mettersi in moto.

Prima viene il Quirinale.

Da lunedì inizia la tornata di votazioni a Montecitorio per eleggere il nuovo Capo dello Stato.

Tre giri di seggi – o di drive in per i positivi e per chi è in quarantena – in cui servono almeno i due terzi dei grandi elettori per designare il nuovo presidente della Repubblica. Poi dalla quarta chiama sarà sufficiente raggiungere il quorum di 505, la metà dei votanti più uno.

Anche in questo caso comunque il clima di incertezza la fa da padrone, pure per quanto riguarda i nomi dei papabili.

Tornando a Viterbo, in attesa di vedere quali scenari emergeranno dalle manovre per il Colle, nulla di nuovo dunque sul fronte di Palazzo dei Priori.

Al di là del coordinamento unico tra Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione e della possibile riproposizione dell’asse Pd-Forza Italia, per ora intese, accordi e apparentamenti – al primo turno o al ballottaggio – restano sullo sfondo. Da trattare nel massimo riserbo, in maniera carbonara, per non scoprire prematuramente le carte.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui