Nuova grana per il presidente della Regione Lazio

Nuova rogna per Zingaretti: ha speso 17 milioni per camici e tute Covid mai arrivati

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Dal sito 7colli, articolo di Patrizia Ricci.

Non solo la vicenda delle mascherine mai arrivate. C’è una nuova grana per Nicola Zingaretti. La Regione Lazio ha speso 17 milioni di euro per appalti di camici e tute protettive anti Covid che non sono mai arrivate. Cosa è successo? È presto detto e la notizia arriva dalla Puglia. E precisamente dalla Procura di Taranto.

Il materiale doveva arrivare l’8 aprile

La società pugliese Internazionale Biolife avvrebbe dovuto fornire un milione di camici e un milione di tute alla Regione Lazio per l’emergenza Covid entro l’8 aprile scorso. Materiale che non è mai arrivato. A distanza di mesi una società di Taranto aveva consegnato alla Protezione Civile laziale solo 140mila camici che dopo una serie di controlli si sono anche dimostrati non conformi alle normative.

Un affidamento da 17 milioni di euro che nelle scorse ore la Regione guidata dal segretario Pd ha revocato alla società Internazionale Biolife srl da tempo nel mirino della Guardia di finanza e della Procura di Taranto che ha iscritto quattro dirigenti nel registro degli indagati con l’accusa di truffa. Ora è battaglia legale tra le varie società per la restituzione dei soldi alla Regione Lazio e anche in questo caso Internazionale Biolife, dovrebbe restituire oltre 4 milioni e 700 mila euro alla Exor che a sua volta dovrebbe restituirli alla Ecotech che dovrebbe restituirli alla Regione. Al momento, però, l’unica cosa certa è l’azione legale mossa dall’ente pubblico per ottenere un decreto ingiuntivo nella speranza di rivedere quei milioni di euro.

«Zingaretti non smette di stupirci», ha commentato Fabrizio Ghera. «Invece di buttare fango sull’opposizione – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – con l’infelice uscita delle “fosse comuni”, dia finalmente risposte chiare su come ha gestito gli affidamenti diretti dell’emergenza Covid. Grazie al lavoro della Procura di Taranto abbiamo appreso che non è arrivato un lotto di vestiario protettivo commissionato, per cui la Protezione Civile aveva già versato un’ingente somma. Vorremmo capire, a questo punto, se ci siano in sospeso altri ordini da revocare al più presto. La Giunta Regionale dimostra, ancora una volta, di aver affrontato in modo avventato la gestione amministrativa dell’emergenza. A questo punto chiediamo che si faccia tutto il possibile per recuperare le risorse malamente spese a danno dei cittadini e del personale sanitario e che le autorità preposte verifichino le responsabilità penali e contabili».

Zingaretti e il precedente Ecotech

Il caso del mancato arrivo delle tute protettive e dei camici ha parecchie analogie con lo scandalo Ecotech. In quella occasione si trattava di 7,5 milioni di mascherine Ffp2 e Ffp3 mai arrivate a destinazione. E questo nonostante il cospicuo anticipo di ben 11 milioni di euro pagato sempre da Zingaretti. Cioè dai contribuenti della Regione Lazio. Per risolvere questi gialli, ci vorrebbe un altro Zingaretti, quello del commissario Montalbano

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