Nuova svolta nel caso Vannini, acquisito il cellulare di Izzo

Intanto interrogato nei giorni scorsi anche il maresciallo della Guardia di Finanza Giovanni Bentivoglio,

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caso vannini

Nuova svolta nell’indagine sul caso di Marco Vannini alla luce delle clamorose rivelazioni del cosiddetto supertestimone Davide Vannicola. Dopo che l’artigiano di Tolfa ha confermato anche nell’interrogatorio in Procura quanto ha detto in un’intervista a “Le Iene”, ovvero che l’ex comandante della stazione di Ladispoli Roberto Izzo gli aveva confidato che ad uccidere il ventenne non era stato Antonio Ciontoli ma suo figlio Federico, la stessa magistratura inquirente ha disposto l’acquisizione del cellulare del sottufficiale dell’Arma. Alcuni giorni fa si sono presentati a casa di Roberto Izzo almeno quattro pattuglie dei carabinieri di Roma ed hanno acquisito il suo cellulare. L’intenzione della Procura dunque, sembra essere quella di verificare attraverso i tabulati telefonici del numero dell’ex comandante, se la notte del 18 maggio di quattro anni fa, Izzo ricevette realmente una sola telefonata da Antonio Ciontoli, all’una e 18 minuti, come hanno sempre sostenuto sia Izzo che lo stesso Ciontoli. Ma l’indagine rivela anche un altro particolare importante. E’ stato infatti interrogato nei giorni scorsi anche il maresciallo della Guardia di Finanza Giovanni Bentivoglio, per anni uno degli elementi di punta della stessa Procura di Civitavecchia. Vannicola infatti avrebbe raccontato anche a lui, essendo amici, la stessa confidenza fatta da Izzo. Se il sottufficiale delle Fiamme Gialle abbia confermato o meno la versione del “Pioniere” (nomignolo con cui viene chiamato Vannicola), non è dato sapere. Bentivoglio e Vannicola, peraltro, furono entrambi coinvolti anche in un’altra indagine, quella legata a “mafia litorale”, con un documento uscito dalla Guardia di Finanza e poi diffuso da un blog, che poi si rivelò non autentico.

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