Calabria, Emilia Romagna, Sicilia, Lombardia e Veneto si tingeranno di arancione; tutte le altre regioni rientreranno nel "giallo rafforzato"

Nuove chiusure e divieti: da domani l’Italia torna a cambiare colore

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Dopo la scadenza del “decreto Natale” e un weekend trascorso in tutto il Paese in zona arancione, da domani, 11 gennaio, l’Italia tornerà a colorarsi in base alle fasce di rischio individuate lo scorso ottobre dal Governo tenendo in considerazione numerosi indicatori (indice di trasmissibilità, numero di posti letto occupati in terapia intensiva), solo che questa volta nessuna area è stata etichettata con il colore rosso, ad indicare un rischio elevato.

Nello specifico, da domani saranno cinque le regioni italiane che si tingeranno di arancione: Calabria, Emilia Romagna, Sicilia, Lombardia e Veneto: qui sarà consentito circolare liberamente nel Comune di residenza senza autocertificazione, con la possibilità di spostarsi in altri Comuni per motivi di salute, lavoro o necessità.

Tutte le altre rientreranno nella fascia di rischio basso-moderato (colore giallo “rafforzato”), con apertura di bar e ristoranti fino alle 18 (e possibilità di asporto fino alle 22), divieto di spostarsi nelle altre regioni (a meno che non ci siano motivi seri, da confermare compilando l’autocertificazione) e coprifuoco confermato dalle 22 alle 5 del giorno successivo.

Le fasce di colore questa volta sono state assegnate sulla base di criteri più stringenti: basterà avere un Rt superiore a 1 per finire in zona arancione e 1,25 per quella rossa (contro l’1,25 e l’1,50 del monitoraggio precedente).

Il provvedimento sarà in vigore da domani e fino ad almeno il 15 gennaio, in attesa che il premier Conte vari il nuovo Dpcm che regolerà le misure per le prossime settimane.

 

 

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