La consigliera grillina Cicoria: “Si doveva fare un concorso pubblico, non interno”

Nuovo comandante della municipale a Montefiascone, la vigilessa Camicia fa ricorso

L’agente di polizia locale si appella al Capo dello Stato. Il Comune spende quasi seimila euro per l’avvocato

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vigilessa polizia locale

Nuovo comandante della polizia locale di Montefiascone: c’è il ricorso della vigilessa Margherita Camicia contro il procedimento con cui Giulia Bassi ha sostituito Luigi Salvatori, che ha guidato la municipale falisca per decenni.

E il Comune ha dato l’incarico all’avvocato Enrico Michetti, del foro di Roma, per difendere le ragioni di palazzo Renzi Doria.

Quello dell’agente Camicia è un ricorso straordinario al Capo dello Stato. “In merito al ricorso presentato, non si può negare che sia legittimo – spiega la consigliera comunale di minoranza dei Cinquestelle, Rosita Cicoria -. C’è un regolamento comunale sui concorsi (approvato tra l’altro dalla giunta stessa ad aprile 2017) che è molto chiaro: per il profilo professionale di comandante di polizia locale, si deve procedere a un concorso pubblico per cui è richiesto il titolo di studio di laurea in giurisprudenza”.

La grillina attacca la maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco socialista Massimo Paolini: “Non attenersi ai regolamenti da loro stessi approvati è abbastanza grave, senza dimenticare che, così facendo, hanno precluso il diritto alla partecipazione di tutti gli aventi diritto”. E ancora: “Oltretutto c’è il regolamento della polizia locale da cui si evince che la qualifica di comandante, nelle fasi successive, in caso di vacanza del posto, deve essere ricoperto tramite concorso pubblico”.

Sull’albo pretorio del Comune si trova la deliberazione della giunta comunale che parla dell’incarico affidato all’avvocato Michetti per la rappresentanza e la difesa del Comune in merito all’opposizione che la giunta Paolini ha deciso di fare contro il ricorso della Camicia. La delibera di giunta è stata approvata con la presenza degli assessori Massimo Ceccarelli e Paolo Manzi, del vicesindaco Orietta Celeste e del primo cittadino. Il quale è stato assistito dal vicesegretario comunale Paola De Santis. Erano assenti gli assessori Rita Chiatti e Fabio Notazio. La delibera è del 10 gennaio scorso.

“Il Comune di Montefiascone – si legge – ha ricevuto il 12 dicembre 2019 un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, avanzato da Margherita Camicia, difesa e rappresentata dall’avvocato Gioia Maria Scipio”. Il ricorso della vigilessa è stato fatto “per l’annullamento” di alcuni atti, tra cui “la delibera della giunta municipale numero 175 del 31 luglio 2019, relativa a Direttiva polizia locale”; e la determinazione del V settore di polizia locale numero 60 del 12 settembre 2019: “Assegnazione per mobilità interna della dipendente Giulia Bassi nel posto di funzionario comandante della polizia locale”.
Nella delibera di giunta si legge ancora: “Il Comune ha il diritto-dovere di difendere i propri atti, contro il ricorso, nel termine di 60 giorni dalla notifica, presentando deduzioni e documenti o per proporre opposizione e chiedere la trasposizione del giudizio in sede giurisdizionale davanti al Tar”.

La giunta indica anche il costo della parcella: “Per la rappresentanza e la difesa del Comune nel ricorso e procedere alla trasposizione e difesa al Tar, serve una somma complessiva lorda di 5.766,31 euro”.

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