Nuovo debutto per la viterbese Laura Allegrini con il corto “Ma oggi è dopo la guerra, vero?”

La viterbese Laura Allegrini in scena il 25 aprile al teatro comunale di Castelfiorentino, con il corto: Ma oggi è dopo la guerra, vero?

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Nuovo debutto per Laura Allegrini, il 25 aprile, al teatro comunale di Castelfiorentino, con il corto: Ma oggi è dopo la guerra, vero?, per la regia di Nicola Pannocchi, con Giulia Sapio e Stefania Capodarca. Musiche Ludovico Einaudi.

“La mia grande passione per i film di guerra, e soprattutto del II° conflitto mondiale – racconta Laura Allegrini  –  mi ha portato a fare una ricerca storica sulla donne nel Ventennio fascista, e in specifico sul loro apporto socio politico durante la guerra. Sebbene la visione die quell’epoca di ‘Moglie e madre esemplare’ le voleva fattrici di tanti figli destinati alla Patria, angeli del focolare al di fuori del mondo lavorativo, per contro, le donne proprio durante il Fascismo effettuano un sostanziale cambiamento socio-politico. Benché esonerate dal voto e da ruoli di rilievo, con l’attuazione della Repubblica Sociale Italiana, verrà data alle donne, anche giovanissime, l’opportunità di arruolarsi in qualità di Ausiliaria, e non solo”.

Ma oggi è dopo la guerra, vero? vince nel 2008 il Premio Campiglia per il Teatro e per l’occasione viene messo in scena da una compagnia teatrale associata al Premio.

Questa la motivazione del Premio: “Un testo che nella sua semplicità e linearità riesce ad impostare un tema drammaturgico che assume notevole rilievo e che viene trattato con grande efficacia da un’autrice che mostra incisività e indiscutibile sicurezza di scrittura. Un nodo spinoso e in parte criticamente irrisolto della storia italiana è affrontato qui con equilibrio, senza pregiudizi, in maniera apprezzabile da tutti al di là delle differenze politiche, da una scrittura teatrale di insolita immedi atezza che si muove con autentica e sincera sensibilità civile e umana. Una vicenda dai forti contenuti emotivi che, in poche pagine di testo – aderendo quindi anche allo spirito e alla logica migliore della forma teatrale dell’atto unico – dice qualcosa di vero e profondo, di attuale e al tempo stesso di ben inquadrato storicamente sui drammi e vicende dei singoli: vittime e carnefici; e carnefici che si tramutano – pagando duramente la loro colpa – in vittime”. 

Nello stesso anno viene prodotto dal Festival del Teatro Contemporaneo – QUARTIERI DELL’ARTE, regia ed effetti sonori di Laura Allegrini.

Da allora altre compagnie teatrali hanno messo in scena Ma oggi è dopo la guerra, vero? presentandolo anche nelle matinée per le scuole, dove è stato oggetto di studio.

Nel 2016 la versione cinematografica di Ma oggi è dopo la guerra, vero?  arriva finalista al Premio AMARCORT FILM FESTIVAL. 

La Trama: Milano, 29 aprile 1945 – Mussolini è stato ucciso e l’Ausiliaria Scelta Adele Marietti (16 anni), fascista convinta arruolata nel SAF (Servizio Ausiliario Femminile) della Repubblica Sociale, si ritrova allo sbando; braccata dagli antifascisti si rifugia dentro un appartamento messo a soqquadro. Gli ultimi drammatici e struggenti momenti della sua vita, ritrovano attimi di dolcezza soltanto nell’inaspettato incontro con Rebecca, una bambina ebrea di 8 anni.

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