Non è una polemica... ma mai fare di tutta un'erbe un fascio!

Nuovo Dpcm o… nuova “confusione”? Caos per le nuove linee guida di Conte

Il virus non ascolta i dpcm o i lockdown agisce e agirà finchè non ci sarà un vaccino

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Si ritorna a sei mesi fa… avrebbe pensato qualcuno visti i continui cambiamenti sul fronte Dpcm. Da quanto trapela nell’aria – e in alcune testate nazionali – domani sera scatterà un nuovo decreto – l’ennesimo in periodo Covid dell’era Conte – dove – all’inizio – si prevedeva un coprifuoco previsto per le 23 che – dopo alcune polemiche – è stato “magiacamente” scongiurato.

Vero bisogna tutelare la salute, stare attenti alla diffusione della CovSars2, prevenire e proteggersi dall’orribile “mostro” che sta seminando paura e panico nel mondo, ma sicuramente in questi giorni – tra le notizie che trapelavano – veniva analizzata dal popolo italiano come una modalità vista più una sorta di… punizione.

Ah punire chi? Sembrerebbe la “movida” tra le numerose news ma nello stesso tempo si è pensato che si rimetterebbe a dura prova i locali di ristoro, alberghi, spostamenti di persone che si muovono di città in città per lavoro e via dicendo. Ancora dubbi e nessuna certezza ma tante smentite nell’ultime ore dopo le proteste sui social da parte di tante categorie sulla nuova ordinanza visti i repentini cambiamenti di questi giorni.

Ma se arrivassero nuove linee dure e/o di chiusure in caso di aumento dei casi le domande sarebbero: Per una emergenza sanitaria di vita o di morte un individuo si deve spostare? Ci saranno delle autocertificazioni come in Fase1?

E una cena tra amici, distanziati e dotati di mascherine bisogna prenotarla per le 18? E il turismo? Così le persone non usciranno più e ecco che si crea la psicosi della paura. Bisogna sempre vedere l’altra faccia della medaglia. Giusta la mascherina all’aperto, e qualsiasi norma per lottare il Covid-19 ma arrivare al punto che per prevenire bisognerebbe “danneggiare” quando ci sarebbero altri sistemi proprio no. Come non è giusto far impaurire ancora di più la gente a prescindere che il rischio si conosce e purtroppo bisognerà conviverci. Per l’ennesima volta – a parere della maggioranza degli utenti sui social – viene visto “irresponsabile” anche chi previene con tanto di dispositivi di protezione individuale e dare l’ennesima batosta economica alle attività sportive, i locali e altro.

Sicuramente è un modo delicato per non dire che – secondo gli utenti – si va in semi lockdown pian piano. Ma come si sta verificando non c’è nulla da preoccuparsi – per il momento – anche se nell’aria un pò di ansia esiste. Il virus non ascolta i dpcm o i lockdown agisce e agirà finchè non ci sarà un vaccino. I contagi crescono ma nello stesso tempo la nostra Italia è quasi l’unica ad avere anche tante guarigioni e pochi decessi. Ma si vede che per “gli alti piani” – a volte – non basta.

Ci saranno reazioni in caso di forti chiusure un domani? Sì sicuramente la riprese dei canali virtuali e nuovamente – per non dire triste – una depressione di massa soprattutto per chi si stava comportando bene seguendo le giuste norme. Ma come si dice… di tutta un’erba un fascio!

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