Nursing Up: “Ok assumere per emergenza coronavirus, ma a tempo indeterminato”

214
OSPEDALE

” ‘Ci sono dei dirigenti sindacali lombardi che hanno chiesto di rientrare in servizio per dare una mano in questo delicato momento. Noi siamo impegnati su tutti i fronti, anche mettendo a disposizione quelle risorse professionali normalmente dedicate alle attività sindacali, ma che sentono il dovere di rientrare per spirito di civico servizio a riprova della elevata abnegazione e professionalità degli infermieri’. Così il presidente del sindacato Nursing Up Antonio De Palma sulla drammatica carenza di personale che si sta approfondendo sempre di più nelle zone colpite dal Coronavirus.” E’ quanto comunica l’ufficio stampa di Nursing Up.

Per quanto riguarda la sostituzione degli infermieri che si ammalano o vanno in quarantena, la posizione del sindacato di categoria è interlocutoria. ‘Sì all’assunzione di personale – spiega – ma sarebbe opportuno attingere da graduatorie già esistenti, anche di regioni diverse, perché in quelle graduatorie è possibile anche trovare professionisti che hanno già intrapreso un primo percorso di impiego post laurea con incarichi a tempo definito, e che quindi possono avere maggiori competenze’. ‘Anche se è pure vero che – osserva De Palma – dal momento che si utilizzano le graduatorie, diventa un paradosso dare degli incarichi a tempo determinato. Chiediamo maggiore chiarezza e garanzie per il personale sanitario che ha dato prova di estremo valore e rischia ogni giorno sulla propria pelle’.

‘Le Aziende sanitarie assumano il personale a tempo indeterminato non solo per l’emergenza – sottolinea – visto che gli infermieri servono al SSN, dove il turnover è fermo da oltre dieci anni. E si facciano scorrere le graduatorie per il discorso sull’esperienza di cui i reparti di Terapia Intensiva hanno un disperato bisogno proprio ora’. Intanto in Lombardia anticipano le sedute di laurea degli infermieri, ma è impensabile l’idea di gettare in trincea i neolaureati: il sindacato di categoria avverte in questo tipo di arruolamento un pericolo imminente. ‘Ci segnalano dai territori più colpiti – denuncia De Palma – che vengono avvicinati i neoassunti per proporgli i reparti dedicati al Covid-19, colleghi preparatissimi ma di certo con competenze non adeguate, poiché occorrono molte ore di addestramento specifico. Vi sembra una soluzione percorribile?’

Sui professionisti sanitari pensionati richiamati in servizio, il presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up attacca: ‘La trovo una soluzione destinata a fallire, sfido chiunque a trovare facilmente infermieri in quiescenza pronti a tornare in servizio in un reparto impegnativo come la Terapia Intensiva. Eventuali adesioni potrebbero essere marginali ed eccezionali: la troviamo un’ipotesi davvero inverosimile. Non è questo il modo di rispondere all’emergenza’.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui