Il tema, discusso alla Ue, vede l'Italia contrapposta a Francia e Germania

Nutriscore? No grazie. La posizione del sottosegretario Battistoni sull’etichetta ‘a semaforo’

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Battistoni

La Nutriscore, l’etichetta ‘a semaforo’ di cui sta discutendo la Ue, accolta con favore da Francia e Germania è invece avversata dal nostro Paese ritenendola un attacco alle produzioni agroalimentari made in Italy.

L’argomento, che potrebbe incidere sia in termini di salute sui nostri futuri comportamenti alimentari che economici sull’export italiano, è stato affrontato nel webinar “Sicurezza alimentare come pilastro del Made in Italy”, organizzato dalla senatrice di Forza Italia Fulvia Caliguri.

Incontro telematico a cui ha partecipato il sottosegretario all’Agricoltura Francesco Battistoni.

Nel suo intervento il senatore ha dichiarato: “Il Nutriscore si basa su un principio aprioristicamente errato, quello di valutare la salubrità di un prodotto in base al contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri ed energia in 100 grammi dello stesso. Ma chi consumerebbe, ad esempio, 100 g di olio extravergine di oliva in una sola volta?”.

“Se questo sistema dovesse entrare a regime in Europa, assisteremo ad una valorizzazione dei prodotti ultralavorati a discapito di alimenti genuini e sani che sono alla base della nostra dieta mediterranea” ha evidenziato.

“Su questo punto Forza Italia, da sempre, ha ritenuto di doversi opporre in tutte le sedi, sia europee con il Presidente Antonio Tajani e l’onorevole Salvatore De Meo, che nazionali con i parlamentari italiani. Ed oggi continua questa battaglia dai banchi del governo che sta mettendo in campo ogni strumento a difesa e tutela del Made in Italy. Perché il tema non è solo il Nutriscore, ma anche quello del vino dealcolato, l’etichettatura anticancro proposta per salumi e vino, la promozione di bevande di derivazione vegetale, i cibi sintetici. La questione – ha rimarcato il sottosegretario – è molto ampia e l’attacco all’Italia è frontale”.

Per Battistoni “in gioco c’è un pezzo di economia del nostro Paese, ma anche parte della nostra Cultura, quella alimentare, che fa scuola in tutto il mondo per le sue caratteristiche, la sua tipicità e le sue proprietà benefiche per la salute delle persone”.

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