Non si scherza col fuoco, men che meno col Covid 19. La Asl è pronta oppure siamo ai soliti proclami?

Nuvole e non stelle bibliche sul Residence Nazareth: tutto quello che non torna sul nuovo albergo-Covid

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L'ingresso del Residence Nazareth di Pianoscarano

Siamo vicinissimi all’Avvento ed è prassi immergerci nella sacralità del momento. Non a caso la Asl di Viterbo, con un “coup du theatre”, ha scelto la Residenza Nazareth per dar vita ad un centro di accoglienza per pazienti COVID-19.

Nazareth e non Betlemme, quindi nessuna stella cometa e tradizionale confluenza di pecore e pastori, al posto degli astri sono in arrivo le grane. Se il Dr. Giuseppe Cimarello, autorevole e dotto Direttore della UOC Cure Primarie in ASL, ha di recente illuminato la sua platea circa le capacità in pratica risolutive della struttura in parola, si è invero dimenticato di ragguagliarci in relazione ad alcune pesanti criticità, che non sappiamo se appianate. Si era detto del “Certificato di prevenzione incendi” (argomento rilanciato anche dal segretario nazionale di Confael, Egidio Gubbiotto), ovviamente relativo alla nuova e lodevole finalità della Residenza: un dettaglio, Dr. Cimarello, ma fondamentale per dischiudere le porte ai pazienti, visto che per 4 mesi vengono profusi circa 250mila euro, ed a chi?

Questo risulta dalla delibera. 2110 del 14/10/20, ma la ASL ha poi acquisito il “Parere di congruità” sul corposo impegno di spesa? A parte le naturali perplessità sulla scelta e le conseguenti “bocciature” degli altri complessi, oggetto di ispezioni tecniche e valutazioni (sarebbe interessante leggere i verbali degli accessi ed i nomi dei tecnici intervenuti), emergono tutte le speciosità legate all’applicazione del D.Lgs. 81/08. Ed allora: è stato aggiornato il DVR (documento di valutazione dei rischi) per la nuova tipologia assunta dalla struttura? Esiste una turnazione di personale medico nella Residenza? E detto personale chi lo fornisce?

Nella sua dettagliata presentazione, il Dr. Cimarello ha accennato alla “guardia medica”: se così fosse, a Nazareth entra di diritto la ASL che deve ottemperare ai dettami del D. Lgs. 81/08, con immediato aggiornamento del DVR, per non parlare degli “Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione”, art.26, D.Lgs. 81/08, cioè a dire il DUVRI, documento unico di valutazione rischi da interferenze, posto l’intersecarsi di personale della Residenza con quello del SSN. E se sarà “guardia medica”, allora sarà inevitabile attenersi per questi operatori a quanto previsto dalla Commissione Interpelli per l’Interpello 15/2016: obbligo della sorveglianza sanitaria. Non tralasciando la disposizione dell’Unità di Crisi Regionale, in cabina di regia il geometra sociologo D’Amato, che prevede la esecuzione di test al personale operante nelle strutture private: Nazareth è tale? Pensiamo di sì.

È materia complessa, dr. Cimarello, difficile improvvisare. Queste situazioni prima o poi emergono, si affacciano, irrompono e fanno male, molto male. Esattamente come la “Transazione Prisma” della sociologa, come il Laboratorio di Genetica che processa abusivamente i tamponi COVID-19 e come una montagna di altre cose che trascendono dallo scoppio della pandemia da SarsCov-2.

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