Occhi al cielo: in arrivo uno “sciame di stelle cadenti”

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Stelle cadenti

La Notte di San Lorenzo e delle sue stelle cadenti si avvicina: si celebrerà infatti il 1O agosto che diede il titolo a una celeberrima poesia.

“X agosto” infatti è una poesia composta da Giovanni Pascoli in memoria della morte del padre, avvenuta il 10 agosto 1867, giorno di San Lorenzo. La poesia fu pubblicata per la prima volta nel Il Marzocco del 9 agosto 1896; successivamente venne inserita nella quarta edizione (1897) di Myricae, nella sezione Elegie.

Lorenzo Martire fu uno dei 7 diaconi di Roma, morto a 33 anni il 10 agosto 258.

Convenzionalmente si associa la data della sua morte al momento in cui la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, si imbatte nello sciame meteorico delle Perseidi.

Lo spettacolo astronomico delle “stelle cadenti” sarà facilmente visibile il 12 agosto e si rivelerà particolarmente intenso e luminoso.

Le scie prodotte da queste “stelle cadenti” saranno più facili da osservare quest’anno grazie al mancato disturbo della luce lunare.

Perdere il proprio sguardo nel cielo, osservando la pioggia luminosa di stelle, non richiede attrezzature sofisticate. Ciò che occorre è la disponibilità di un cielo terso, possibilmente priva dell’interferenza dovuta alla presenza di troppe luci artificiali.

Meglio allora allontanarsi dalla città e cercare una visuale abbastanza ampia e libera da ostacoli. La Tuscia offre molti posti adatti all’osservazione astronomica: dalla Faggeta ad alcune zone lacustri e collinari, dalla quiete delle campagne viterbesi al silenzio dei boschi, è facile trovare il proprio “osservatorio” ed esprimere desideri.

Occhi al cielo, dunque, in queste notti d’agosto a “rimirar le stelle”.

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