Oggi alla Chiesa della Sacra Famiglia i funerali di Ostelvio Celestini

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Si celebreranno oggi, alle ore 15, alla chiesa della Sacra Famiglia, i funerali “a porte chiuse” (alla presenza di sole 15 persone, secondo le disposizioni vigenti) del grande poeta dialettale, artista viterbese ed autorevole esponente della cultura e delle tradizioni locali Ostelvio Celestini.

Tanti i messaggi di cordoglio di chi lo amava e apprezzava per le sue doti umane, poetiche, politiche e artistiche.
Compie 50 anni l’Associazione Tuscia Dialettale della quale Ostelvio era membro.

Era nato il 13 ottobre del 1934, aveva compiuto 85 primavere il suo “decano”, scrivendo una delle pagine più importanti dell’Associazione, presieduta ora da Franco Giuliani.
Non mancava mai ai recital di versi, organizzati dall’Associazione, alle premiazioni dei concorsi di poesia in lingua locale, dei quali era Presidente Onorario, alle rappresentazioni teatrali in viterbese, alle lezioni ai bambini e e agli adulti sulla poesia e le tradizioni viterbesi, alle rappresentazioni teatrali in dialetto.

Gli alunni lo adoravano, per il suo dolce modo di spiegare e tramandare usi e costumi locali.

A noi piace ricordarlo con i suoi versi, immaginando di sentirli declamare da lui, con la sua cadenza lenta, riflessiva e pacata, specchio del suo carattere.

Primavera

Sotto la grondara del mi’ tetto, panza ‘n su,
le prime rondene hanno fatto ‘l nido.
Col becco, come ‘l tessitore hanno ‘ntrecciato
zeppe de paja ‘ntrunte nel pantano.

Sbatteveno l’ale pe’ tenesse ferme,
poe avante e ‘ndietro co’ le materiale
senza rispiro, senza lamente,
t’ensegnano a campà ‘sti bestiolett.

Doppo che ‘ste nide hanno urtemato
felici de pote’ umentà famija
l’ho viste girà cantanno su mal cielo
a ringrazia ‘l patrone del criato!

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