Oggi andrà all’asta il Casino dell’Aurora di villa Boncompagni Ludovisi; molti i “Paperon de Paperoni” interessati, da Bill Gates al Sultano del Brunei

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Oggi, martedì 18 gennaio, alle ore 15 e per 24 ore, sarà messo in vendita online il monumentale e storico Casino dell’Aurora, l’unica, meravigliosa struttura superstite di Villa Boncompagni Ludovisi, una delle più belle dimore storiche di Roma, impreziosita dall’unico affresco mai realizzato da Caravaggio e da quelli del Guercino. È un vero gioiello del Barocco, elegante e prezioso.

Lo storico palazzo è stato messo all’asta a causa di una disputa tra eredi, alla morte di Nicolò Boncompagni Ludovisi, tre anni fa e il Tribunale di Roma ne ha disposto la vendita per dirimere il contenzioso.

Nei mesi scorsi in realtà una petizione ha raccolto ben 30mila firme per chiedere che il Casino passi nelle mani pubbliche dello Stato italiano, anche se la villa è sempre stata a uso privato.

Per legge, trattandosi di un bene tutelato, il Mibact avrà 60 giorni di prelazione dopo la presentazione di un’offerta.

A contendersela ora dovrebbero essere alcuni tra i mecenati e i miliardari più celebri al mondo, come Bill Gates e il sultano del Brunei che in passato avevano già provato invano ad acquistare la proprietà. Molte le richieste da parte di alcuni arabi facoltosi.

La splendida Villa Boncompagni Ludovisi, di 2800 metri quadrati, è posta su collinetta situata fra via Veneto e Villa Medici ed è circondata da un parco. Sarà messa in vendita sulla base di una valutazione di 471 milioni di euro, ma l’offerta minima che il tribunale è obbligato ad accettare ammonta «soltanto» a 353 milioni.

Il Casino dell’Aurora è essenzialmente come un elegante museo.
Il suo effettivo valore rappresenta, secondo alcune fonti, un quarto del budget annuale del Ministero della Cultura italiano.

La comunicazione dell’asta telematica ha raggiunto oltre 20 mila indirizzi email collegati ai «paperoni» del pianeta, ma finora la lista dei partecipanti è rimasta segreta.

Villa Ludovisi è una delle residenze private più belle della Roma pre-unitaria. È posta su 6 piani e fu avviata alla fine del 500 dal cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di Papa Gregorio XVI. La tenuta venne smembrata alla fine dell’800 per fare posto a molte costruzioni realizzate in epoca umbertina nell’area del centro tra via Veneto e via del Tritone.

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