Oggi è la giornata dedicata al gatto nero, un tesoro di felino

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Oggi, martedì 17 novembre, si celebra in Italia la Giornata del gatto nero, il Black Cat Day, pensata per superare le sciocche superstizioni attorno a questo felino vittima ancora di moltissimi pregiudizi.

Nel resto del mondo le date per celebrare i gatti neri variano da luogo a luogo: in Gran Bretagna, ad esempio, è il 27 ottobre e negli USA il 17 agosto.

I gatti neri sono in genere dolci, buoni, con un pelo liscio e lucente. Gli occhi gialli spiccano nel buio.

Il gatto nero, però, fin dal Medioevo è vittima di superstizioni e pregiudizi infondati. Probabilmente si riteneva che portasse sfortuna, perchè nelle strade buie, faceva talvolta inciampare i passanti o perchè i cavalli che trainavano le carrozze si imbizzarrivano quando di notte un gatto nero attraversava la strada.

Il pelo nero dei felini, infatti, si confondeva nelle tenebre facendo scintillare solo i suoi occhi con le lanterne.

Sempre nel Medioevo, i gatti neri furono considerati l’incarnazione di Satana e perseguitati innocenti come le donne ritenute streghe.

Invece, nell’antico Egitto, la divinità Bastet era rappresen­tata da un gatto nero ed era amato e venerato.

In Giappone il nero felino è da sempre considerato simbolo di buon auspicio.

L’impegno delle associazioni animaliste è volto anche a scongiurare che malintenzionati portino avanti assurde pratiche esoteriche contro le innocenti bestiole, commettendo reati penali.

A noi i gatti neri donano solo amore e coccole e così noi a loro.

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