Oggi esame per la riqualificazione del Parco del Bullicame

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Sorgente termale del Bullicame

Nella giornata di oggi, il Comune di Viterbo è in visita alla Soprintendenza di Via Cavalletti a Roma, per esaminare insieme a quei funzionari, gli eventuali rilievi che sono emersi dall’esame del progetto, redatto dal settore termalismo, per la riqualificazione del Parco del Bullicame.

Il sito del pozzo S. Valentino

 

 

Come i nostri lettori ricorderanno il 25 novembre del 2014, senza alcuna autorizzazione, la Soc. Gestervit fece dei lavori, alla sorgente naturale del S. Valentino, e la trasformò in pozzo artesiano.

Dal quel giorno tutta l’acqua che affluiva nella “callara”, prese la direzione del pozzo artesiano, e il Bullicame rimase senza un filo di acqua.

Parco del Bullicame: la vasca grande che sarà ridotta.

Poi successivamente fu messo un tubo, che io ho sempre chiamato “flebo di accanimento terapeutico”, e la callara riprese vita con poca acqua. Oggi in Soprintendenza si esaminerà solo il progetto che prevede la sistemazione di tutto il Parco, dopo l’abbandono di questi cinque anni, per mancanza di acqua.

Elicriso in fioritura al Bullicame

 

Nel progetto è prevista una dotazione di acqua potabile, bagni in muratura con acqua corrente, una casetta per gli spogliatoi, la casetta per il custode, le vasche di balneazione, riducendo quella troppo grande, l’installazione di pergole, le panchine per i bagnanti e l’affidamento all’Orto Botanico della manutenzione del verde.

All’Orto Botanico sarà raccomandato di privilegiare le piante autoctone come l’Elicriso, il Giunco, la Santolina Etrusca e altre. Il progetto prevede anche una barriera verde per coprire alla vista dei bagnanti, i capannoni della zona militare. Per il progetto il Comune ha impegnato 120.000 euro di spesa.

Poi sarà necessario mettere mano alla sistemazione, ormai incancrenita, del Pozzo San Valentino e della perforazione del S. Albino, e osservare finalmente la sentenza del Tar del 2016 e l’ordinanza del sindaco Michelini del 2014. Scusate se è poco.

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