Oggi giornata mondiale dell’infanzia, ma la situazione dei più fragili è peggiorata!

155

Essere bambini è un diritto. Aiutare i bambini a crescere bene è un dovere degli adulti.

Dal dossier della campagna «Indifesa» dell’Associazione Terre des Hommes (che sostiene i diritti dei minori) emerge che, negli ultimi dieci anni, in Italia la condizione dei più fragili purtroppo è peggiorata.

Il 20 novembre si celebra la Giornata mondiale dell’infanzia 2019. Il 20 novembre ricorre anche il 30° anniversario dell’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un trattato del quale sono parte 196 Stati al mondo e che è stato ratificato dall’Italia il 27 maggio 1991.

Ma qual è la condizione dei minori oggi?
Bullismo, pedofilia, assenza dei genitori, che delegano ad altri l’educazione dei figli, perchè troppo presi dal lavoro;
attività impegnative che si susseguono nel pomeriggio; assenza di momenti di gioco autonomo, di relax, di tranquillità, in una vita, che, fin da piccoli, inizia a correre troppo veloce.
E poi il trascorrere troppe ore davanti a tablet, telefoni e computer, non assaporando la bellezza della vita all’aria aperta e della natura.

Lo United Nations Universal Children’s Day (il nome ufficiale della Giornata) è stato istituito nel 1954 e cade anche nel giorno di approvazione da parte dell’Onu della Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 (20 novembre 1959). Si tratta della prima dichiarazione di principi Onu formulata ad hoc per i minorenni. Ma è stato solo con la Convenzione di New York del 1989 che gli Stati hanno assunto impegni vincolanti a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

I principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono quattro: non discriminazione; superiore interesse; diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; ascolto delle opinioni del minore. Negli articoli 28 e 29 si riconosce il diritto dei bambini e delle bambine all’educazione: gli Stati che hanno firmato la convenzione si impegnano ad adottare misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola.

La Convenzione è uno strumento giuridico e un riferimento a ogni sforzo compiuto in cinquant’anni di difesa dei diritti dei bambini; è composta da 54 articoli.

Talvolta però servirebbero anche la forza di un abbraccio, dell’esempio, del proprio tempo dedicato a loro e il calore di parole buone.
Quel calore che la famiglia non riesce più a dare, quei momenti trascorsi insieme intorno al camino a regalare scintille di luce e di amore anche al più freddo degli inverni del cuore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui