Oggi, sabato 14 novembre, è la Giornata Mondiale del Diabete

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Questa data è sempre stata un’occasione per poter trasmettere informazioni e sensibilizzare la popolazione su una malattia molto diffusa e subdola. Anche se quest’anno non potranno esserci incontri di persona per l’ emergenza coronavirus, è importante non abbassare la guardia sul diabete, malattia che si può prevenire e combattere.

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di zuccheri (glucosio) nel sangue, nota come iperglicemia. Si divide in due forme principali: il diabete di tipo 1 ed il diabete di tipo 2.

L’iperglicemia può essere causata da un’insufficiente produzione di insulina (ossia l’ormone che regola il livello di glucosio nel sangue) o da una sua inadeguata azione.
Il diabete di tipo 1 è caratterizzato dall’assenza totale di secrezione insulinica, mentre il diabete di tipo 2 è determinato da una ridotta sensibilità dell’organismo all’insulina, normalmente prodotta da parte dei tessuti bersaglio (fegato, muscolo e tessuto adiposo), e/o da una ridotta secrezione di insulina da parte del pancreas (dalle cellule chiamate beta-cellule). Può progressivamente peggiorare instaurarsi sulla base di una condizione preesistente di insulino-resistenza.

Il diabete tipo 2 è una malattia ad elevata diffusione in tutto il mondo e la sua prevalenza è in continua crescita.
Esistono poi altre forme di diabete legate a difetti genetici delle funzione beta cellulare o dell’azione insulinica, malattie del pancreas esocrino, indotto da farmaci o sostanze chimiche, e il diabete “gestazionale” che può insorgere appunto durante la gravidanza.

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