“Ogni realtà è un inganno”. Uno, Nessuno e Centomila a Viterbo

Una magnifica rappresentazione nella splendida cornice del Duomo viterbese

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Si è svolta, mercoledì 4 agosto, nella splendida cornice di Piazza San Lorenzo, al Duomo di Viterbo, l’emozionante rappresentazione teatrale del romanzo capolavoro di Luigi Pirandello, “Uno, Nessuno e Centomila”.

Lo spettacolo, recitato sotto forma di monologo da Enrico Lo Verso, è creato dalla regia e dall’adattamento di Alessandra Pizzi, autrice concreta della trasfigurazione teatrale dell’opera pirandelliana. Non è, inoltre, la prima volta di questo spettacolo (di fama nazionale) nel viterbese: è semmai la prima volta che si svolge all’aperto, per una necessità imposta dalla situazione Covid19.

La serata si è svolta effettivamente nel totale rispetto delle norme anti-contagio: i posti erano assegnati uno ogni due, in modo da consentire il corretto distanziamento, ed è stata misurata a tutti la temperatura corporea prima dell’accesso, oltre che mantenute le mascherine durante lo spettacolo stesso.

Enrico Lo Verso ha sorpreso il pubblico con una capacità quasi inverosimile di entrare nel protagonista pirandelliano che è Vitangelo Moscarda: le sue movenze e le sue parole, aiutate dalla natura del romanzo stesso, sembravano includere direttamente il pubblico nei folli (o forse, i folli siamo noi che li consideriamo tali) ragionamenti di Gengè, rendendolo quasi diretto partecipe dell’evento teatrale in una meravigliosa cornice in grado di richiamare i più spinti confini di meta-teatro raggiunti e voluti dal poeta del Caos.

Lo spettacolo è stato infatti particolarmente apprezzato dall’intera fascia di pubblico presente: ne è la prova l’ applauso durato per svariati minuti alla fine della rappresentazione.

 

“Mi si fissò invece il pensiero ch’io non ero per gli altri quel che finora, dentro di me, m’ero figurato d’essere.”

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