Oltre due anni di reclusione per Barbara Cavicchioli, la torturatrice di animali

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Due anni e due mesi di reclusione. È arrivata finalmente, due giorni fa, la sentenza per Barbara Cavicchioli, la “torturatrice di animali”.

La sessantacinquenne di Montopoli di Sabina è stata più volte al centro della cronaca per le ripetute violenza su cani, gatti e cavalli che deteneva, illegalmente, presso strutture definite “canili lager”.

Il processo, uno dei tanti a suo carico, si è tenuto a Rieti ad inizio settimana e, oltre alla detenzione per la donna, si è concluso con 9000 euro di multa, un risarcimento di 16.000 euro per l’Associazione Incrociamo le Zampe, 6000 euro per l’avvocato e spese processuali.

Inoltre, finalmente, è stata ordinata la distruzione di tutte le gabbie che la donna deteneva in casa e la confisca di tutti i cani sequestrati.

Un degno epilogo, dunque, per una storia orribile di violenze.

Barbara Cavicchioli, nel tempo, ha trasformato la sua casa in un canile lager in cui i cani, ricevuti in stallo o in adozione, subivano pesanti maltrattamenti.

Nonostante i numerosi sequestri, in cui le sono stati tolti più di 500 animali, in stato di denutrizione e malati, rinchiusi in piccole gabbie, la donna ha continuato ad ospitare cani,  reperiti tramite annunci in rete e sui social dedicati.

Ora, dopo diverse denunce, è arrivato finalmente il momento della giustizia.

Molto si deve, in questa lunga battaglia, alle associazioni animaliste che in ogni modo hanno diffuso quanto più possibile il suo nome per fermare la lunga catena di violenze.

A questo proposito, la raccolta adesioni : “Fermiamo Barbara Cavicchioli, la casa degli orrori!” ha già raccolto oltre 10.000 firme e prosegue su:

https://secure.avaaz.org/community_petitions/it/sindaco_di_montopoli_in_sabina_fermiamo_barbara_cavicchioli/?fQGEJbb&fbogname=Annalisa+D.&fbclid=IwAR3FxT2NGYfeqxKow3XE8H3kAz7H07-ffEbsAXlOtxxERwzJm5xmxxa5CnQ

 

 

 

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