Omicidio Arcuri, Giovanni Malagò e il direttore del Mammagialla tra i testimoni scelti dalla difesa di Landolfi

Sono circa i 80 i testimoni che le parti vorranno ascoltare. Le liste verranno ufficializzate il prossimo 20 gennaio, giorno in cui è programmata l’udienza di acquisizione prove davanti ai giudici togati e a quelli popolari

185
caso arcuri

Molti i profili chiamati a testimoniare in aula sull’omicidio di Sestina Arcuri, la ragazza morta a Ronciglione per mano del compagno, Andrea Landolfi. Secondo quanto emerso dalle indagini, Landolfi, responsabile di omicidio volontario secondo il Pm Francesco Pacifici, avrebbe spinto la donna dalle scale, provocandone la morte.

Sono circa i 80 i testimoni che le parti vorranno ascoltare. Le liste verranno ufficializzate il prossimo 20 gennaio, giorno in cui è programmata l’udienza di acquisizione prove davanti ai giudici togati e a quelli popolari.

Nella lista testimoni presentata dalla difesa di Landolfi, al momento detenuto nel carcere di Regina Coeli, compaiono anche i nomi di Nino Benvenuti e Giovanni Malagò, presidente del Coni. Personalità coinvolte dalla difesa con l’intenzione di mostrare alla corte la natura di uno sport come il pugilato, non necessariamente sinonimo di violenza o sport da killer e criminali come, sostiene la difesa, si è tentato di trasmettere negli ultimi mesi.

Presenti nella lista proposta da Marini, avvocato di Andrea Landolfi, anche i direttori dei carceri di Mammagialla e Regina Caeli. Una testimonianza con cui, la difesa, vuole portare di fronte alla corte i tre tentativi di suicidio dell’imputato avvenuti durante la sua reclusione, sintomo di un grande disagio che la difesa vuole mettere in campo nel tentativo di sottolineare l’innocenza del suo assistito.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui