Omicidio Arcuri: la difesa sceglie il silenzio. Il procuratore Auriemma: “Tutte le prove portano a Landolfi”

L'avvocato Luca Cococcia, difensore dell'accusato, ha di fatto abbracciato la via del mutismo, almeno fino a quando non si avranno a disposizione tutti gli atti della procura

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caso arcuri

Nessuna dichiarazione da parte di Andrea Landolfi, accusato per omicidio e omissione di soccorso ai danni di Maria Sestina Arcuri, tragicamente deceduta lo scorso 3 Febbraio, dopo essere caduta dalle scale dell’appartamento di Via Serangeli (Ronciglione).

E’ stato un interrogatorio breve e privo di risultati quello svoltosi nel carcere di Regina Coeli. Il giudice voleva ascoltare la versione dei fatti riportata da Landolfi. La scelta della difesa, però, è stata diametralmente opposta. L’avvocato Luca Cococcia, difensore dell’accusato, ha di fatto abbracciato la via del mutismo, almeno fino a quando non si avranno a disposizione tutti gli atti della procura.

La difesa attende, vuole chiarezza, temporeggia, mentre Landolfi, accusato di aver gettato dalle scale la fidanzata in seguito ad un folle gesto di ira, rimane recluso in carcere, in seguito all’arresto scattato quattro giorni fa.

Per il procuratore Paolo Auriemma, intanto, non vi è alcun dubbio. Tutte le prove sembrano riportare a Landolfi, trovando sempre più ulteriori riscontri giorno dopo giorno.

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