Omicidio Arcuri, Landolfi in una lettera: “Sono morto insieme a Sestina”

Una lettera dove il pugile e operatore socio - sanitario esprime tutto il suo dolore per quanto accaduto, insistendo sulla sua innocenza

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Arriva con una lettera il tentativo di Andrea Landolfi di avvicinarsi alla famiglia di Sestina Arcuri.

Un foglio a righe riempito tra le mura del carcere di Regina Coeli lo scorso 14 dicembre e reso di recente noto dall’avvocato. Una lettera dove il pugile e operatore socio – sanitario esprime tutto il suo dolore per quanto accaduto, insistendo sulla sua innocenza.

Il processo per l’omicidio di Sestina Arcuri avrà inizio il 20 gennaio. L’accusa di omicidio pende sul capo dell’ormai ex ragazzo Andrea Landolfi che, secondo le ricostruzioni, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019 l’avrebbe spinta giù dalle scale durante una discussione, causandone la morte. Condotta in ospedale ore più tardi l’accaduto, la ragazza morirà al Belcolle.

Sono morto insieme a Sestina – ammette Landolfi nella sua lettera –  E’ vero, ci conoscevamo da pochi mesi ma l’amavo tantissimo e non riesco ancora a credere a ciò che è accaduto tantomeno vorrei che voi pensiate che io sono quel mostro che avrebbe potuto toglierle la vita o anche solo farle del male“. Il sogno di una famiglia, un figlio, una nuova casa da comprare assieme.

Questi gli elementi che l’indagato palesa tra le righe d’inchiostro della lettera per confermare l’amore provato per la vittima e tentare di allontanare da sé l’onta dell’omicida: “Il mio, diventando un caso mediatico ha portato ad un sacco di bugie, mi hanno dipinto come la persona che non sono, ma spero un giorno di farvi ricredere e di potervi abbracciare. Ma so che Sestina non ce la riporterà indietro nessuno e quel vuoto non si colmerà mai – per poi concludere – Voglio concludere ricordandovi che vi sono vicino anche, se le potrà dare fastidio, ma un giorno la verità uscirà fuori perché io sono innocente. Le porgo le mie più sentite condoglianze a lei e a tutta la famiglia, sto soffrendo anch’io”.

Il 20 gennaio, davanti la Corte d’assise, scatterà il processo per Landolfi, ormai recluso in carcere da settembre scorso.

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