Omicidio di Ferragosto, il superteste: “Sentii due voci urlare, poi il silenzio”

il 17 febbraio sarà sentito l’imputato 

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tribunale di viterbo
Il tribunale di Viterbo

“Ho sentito due voci urlare per qualche minuto, poi il silenzio”. Sono le parole della traduttrice (lingua albanese della Macedonia) del supertestimone del delitto di Ferragosto 2016.

È il pastore macedone che lavorava in un fondo agricolo nelle campagne in località San Savino vicino a quello in cui alla vigilia del 15 agosto di quattro anni fa, fu trovato ucciso Angelo Gianlorenzo, agricoltore 83enne di Marta. Per il presunto omicidio è imputato il cognato 78enne Aldo Sassara.

Ieri mattina – di fronte alla corte d’assise presieduta dalla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli (a latere, oltre ai giudici non togati, la collega Silvia Mattei) – oltre al macedone ha testimoniato il figlio della vittima. Ha detto alla corte che era proprio lui, il figlio dell’uomo ucciso, la persona a bordo di un furgone bianco che ha avvicinato il testimone chiave del delitto dopo il fattaccio. Furgone bianco che il pastore macedone disse di aver visto il giorno successivo al 14 agosto. “Una persona mi disse che cosa fosse successo”, ha detto il pastore. Discordanza sulle versioni del fatto da parte del supertestimone macedone e del figlio della vittima. Il pastore in aula ha detto che si trattava del giorno dell’omicidio. Mentre il figlio della vittima ha parlato di tre o quattro giorni dopo.

È stato interrogato anche il figlio dell’imputato Sassara. Gli avvocati di parte civile (Giovanni Bartoletti, Francesco Bergamini e Corrado Cocchi) gli hanno fatto delle domande. Quasi tutte relative a presunti tentativi di depistaggio. Il figlio dell’imputato fu intercettato durante le indagini, e disse che l’omicidio poteva essere una vendetta di qualcuno contro il figlio della vittima, che all’epoca faceva il finanziere. Il figlio dell’imputato ha detto che fosse solo una “supposizione” e niente più.

Da qui – e negando di acquisire la fonoregistrazione del dialogo tra la moglie dell’imputato e i carabinieri, come richiesto nell’udienza scorsa dai legali di parte civile – la presidente Covelli ha rinviato il dibattimento al prossimo 17 febbraio. Sarà un’udienza non secondaria, in quanto sarà ascoltato l’imputato dell’omicidio di Ferragosto.

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