Omicidio Fedeli e stupro di gruppo: c’è chi si sbraccia per i diritti degli imputati… Noi stiamo con le vittime, con lo sdegno della gente!

E certo, ancora certo, che non è civile ed elegante invocare la punizione estrema (che in Italia, comunque, non è contemplata) ad assassini e a violenti di ogni risma, visto che la vita ce la può dare o togliere solo il buon Dio.

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Certo che ogni imputato – anche quello che si è macchiato del più orrendo e vile dei delitti, anche quello che ha confessato (tranne poi piangere a dirotto e dichiararsi depresso e matterello), anche quello che ha stuprato una donna divertendosi un mondo e filmando il suo capolavoro – certo, dicevo, che ogni carogna ha diritto ad essere difesa e che il suo legale non va accomunato alla mondezza che tenta affannosamente di strappare alla giusta pena.

E certo, ancora certo, che non è civile ed elegante invocare la punizione estrema (che in Italia, comunque, non è contemplata) ad assassini e a violenti di ogni risma, visto che la vita ce la può dare o togliere solo il buon Dio. E certo, mille volte certo, che non è carino e corretto minacciare e insultare quei penalisti col pelo sullo stomaco che cercano anche il più squallido degli appigli per farsi beffe della giustizia (ma quella divina, per fortuna, non arriveranno a intaccarla).

E certo, un milione di volte certo, che una “bestia” non può essere considerata colpevole finché non si è percorso l’ intero iter processuale che consta di tre gradi e richiede i suoi tempi.

C’ è qualcuno – un giornalista, mi sembra di capire – che ha sfoderato la nostra (buona) Costituzione e ha impartito “urbi et orbi” una non richiesta lezioncina di educazione civica e di rispetto delle regole a noi, masse ignoranti e inferocite (“barbare”, ha sentenziato), che reclamiamo una punizione esemplare per chi – lui sì – ha dimostrato uno schifoso disprezzo per i suoi simili fino a non esitare a massacrarlo e a provocargli il danno finale o quello parziale (fisico e mentale).

E va bene, maestro, prenditela pure con chi non ne può più di vivere nella paura e di tremare per i suoi figli. E continua imperterrito a preoccuparti dei sacri diritti di chi delinque senza batter ciglio e a perorare la sua buona causa.   Stai pure stretto stretto al dettato costituzionale e lontano dalle ansie della gente.

Sii magnanimo con gli omicidi e severo con chi urla il suo strazio per le vittime. Ma non pretendere che le “incivili masse” proseguano compatte nell’ improba e faticosa impresa di individuare e decifrare il bollettino che esponi ogni giorno mescolato a duemilacinquecento consigli  per gli acquisti!

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