La Procura aveva chiesto l'ergastolo per il presunto omicida, per la difesa non esiste l'aggravante della crudeltà. La sentenza slitta al 14 dicembre

Omicidio Fedeli, gli avvocati di Pang chiedono la legittima difesa: slitta la sentenza

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Il negozio di Norveo Fedeli, poco dopo l'arrivo delle forze dell'ordine

Una seduta fiume quella di ieri al Tribunale di Viterbo: 5 ore per decidere se condannare o meno Michael Aaron Pang all’ergastolo in quanto colpevole dell’omicidio del commerciante 74enne viterbese Norveo Fedeli, trovato privo di vita all’interno del suo negozio in via San Luca il 3 maggio 2019.

Due settimane fa, la Procura di Viterbo aveva chiesto l’ergastolo per il 23enne statunitense, riconoscendo le doppie aggravanti di rapina e crudeltà. Secondo la Pm Eliana Dolce, Pang avrebbe ucciso Fedeli a colpi di sgabello con una violenza inaudita fino a piegarne le gambe e sfregiando addirittura il suo corpo ormai esanime saltandogli sulla testa.  La Dolce non aveva e, verosimilmente, non ha ancora l’intenzione di concedere attenuanti a Pang. Difatti era stata chiesta anche la pena accessoria di tre mesi di isolamento diurno.

Nella giornata di ieri gli avvocati difensori di Pang, Remigio Sicilia e Giampiero Crescenzi, hanno chiesto l’assoluzione per legittima difesa di fronte all’accusa di omicidio volontario,

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Michael Pang “catturato” da una telecamera

oltre allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna e all’assoluzione dall’accusa di rapina. Durante la sua arringa, l’avvocato Sicilia ha sollevato dei particolari piuttosto interessanti che, secondo la sua opinione, potrebbero evitare a Pang di ricevere il “fine pena mai”.

Ad esempio, secondo la ricostruzione di Sicilia, sarebbe stato Norveo Fedeli ad aggredire per primo, mettendo Pang nelle condizioni di doversi difendere.

La sentenza è quindi slittata al 14 dicembre, data in cui ci saranno le repliche della Pm Eliana Dolce e del difensore di parte civile Fausto Barili.

I dubbi su questo omicidio, che ha scosso per via della sua efferatezza tutta la città, restano. Bisognerà ancora aspettare per sapere quale sarà la verità e rendere finalmente giustizia alla famiglia Fedeli.

 

 

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