Prima udienza in corte d'assise: presente l'imputato, il reo confesso Michael Aaron Pang

Omicidio Fedeli, no ad abbreviato e alle perizie psichiatriche per Pang

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Michael Aaron Pang, reo confesso omicida di Norveo Fedeli

No al giudizio abbreviato per l’assassino di Norveo Fedeli, l’americano Michael Aaron Pang. La corte d’assise ha respinto la richiesta della difesa del giovane di origini sudcoreane. Rigettata anche l’istanza di accertamenti medici sulle condizioni mentali dell’imputato.
Il fattaccio avvenne nel negozio del commerciante di 74 anni, in via San Luca. Era il 3 maggio 2019: Fedeli fu trovato in una pozza di sangue, ucciso a colpi di sgabello. A meno di 24 ore dal delitto, il reo confesso Pang fu individuato e catturato a Capodimonte: i pesanti capi di imputazione contro di lui sono l’omicidio volontario e la rapina. La quale è, per la pubblica accusa, il movente del delitto: una manciata di vestiti del valore di meno di mille euro, alla base del reato.

Remigio Sicilia, legale difensore di Michael Pang, reo confesso dell’omicidio di Norveo Fedeli

L’avvocato difensore dell’imputato, Remigio Sicilia, ha criticato la norma di legge che da aprile, pochi giorni prima dell’assassinio, fa sì che i delitti punibili con l’ergastolo non possano essere giudicati con il rito l’abbreviato, che porterebbe a uno sconto di un terzo della pena.

Sicilia ha chiesto anche di fare delle verifiche psichiatriche nei confronti del suo assistito. Di parere contrario sia il pm Eliana Dolce che il legale della famiglia Fedeli, l’avvocato Fausto Barili. Il magistrato ha detto che Pang era capace di comprendere cosa stesse faccendo. Barili ha corroborato le parole del pm Eliana Dolce.

Dopo una lunga camera di consiglio la corte, presieduta dal giudice Silvia Mattei, ha preso la sua decisione: “No all’abbreviato, e no alle perizie”.

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