Omicidio Fedeli: stamattina il gip incontrerà Pang. Nuovi dettagli sul suo passato

Avverrà questa mattina il primo confronto tra Michael Aaron Pang, il presunto assassino del commerciante Norveo Fedeli e il gip Savina Poli

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Avverrà questa mattina il primo confronto tra Michael Aaron Pang, il presunto assassino del commerciante Norveo Fedeli e il gip Savina Poli.

Fino a oggi, il 22enne originario del Sud Corea ma con passaporto statunitense si è avvalso della facoltà di non rispondere e il suo avvocato italiano, Remigio Sicilia, ha ribadito più volte che il giovane è sconvolto e molto provato dagli eventi di questi ultimi giorni.

Mentre si attendono le sue parole, si continua a scavare nel suo passato, alla ricerca di un movente e di qualche traccia di quella possibile molla che lo avrebbe trasformato da un “teenager qualunque” a un feroce assassino.

Stando alle parole dell’avvocato, Pang si recava spesso a Viterbo, prendendo quasi giornalmente il pullman da Capodimonte, dove era ospitato da una ragazza tedesca sua amica. L’obiettivo dell’americano era quello di aprire un’attività proprio nel capoluogo viterbese, in via San Luca – per giunta – la via dove si è consumata la tragedia. Un fatto che per alcuni poco cozza con la non conoscenza totale dell’italiano del giovane.

Dall’America, intanto, si scopre che il passato del giovane non è privo di altri incontri con la polizia. C’è addirittura una condanna per possesso e consumo di alcolici che lo portò – a soli 17 anni – a una condanna di 9 mesi ai domiciliari (ridotti poi a 7).

E’ proprio in questo caso, come svela il quotidiano statunitense Kansas City Star, che Pang avrebbe rischiato di uccidere un suo amico seduto sul sedile del passeggero per una manovra azzardata che li portò a schiantarsi con un albero.

“Poteva uccidere mio figlio. Era ricoperto di vetri e sangue”, ha dichiarato Kathy Hudgens, la madre dell’altro giovane ragazzo al quotidiano di Kansas City che riportò ferite alla testa e ai reni.

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