Omicidio Vannini, interrogato brigadiere Amadori: Nessun segreto su maresciallo Izzo

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In attesa di ascoltare il cosiddetto supertestimone del caso Vannini, Davide Vannicola, la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha già interrogato un altro dei protagonisti della vicenda, il brigadiere dei carabinieri Manlio Amadori, ovvero il militare che in aula, durante il processo, disse che Antonio Ciontoli gli confessò che non voleva inguaiare suo figlio Federico. Fu proprio quella testimonianza che scatenò i più forti dubbi che le cose, la notte tra il 17 ed il 18 maggio, non andarono come le hanno raccontate tutti i componenti della famiglia Ciontoli. Dubbi che poi sono stati alimentati dalle molte inchieste giornalistiche che alla fine hanno prodotto le clamorose rivelazioni del “Pioniere” Vannicola.
Poi Amadori, che dai microfoni de “Le Iene” fece delle dichiarazioni che lasciavano intendere che sapeva molto di più, ma che in realtà non poteva riferirle, su ordine dei vertici dell’Arma. Invece, nel corso dell’interrogatorio di fronte al procuratore capo Andrea Vardaro ed al pm Roberto Savelli, titolare del fascicolo aperto dalla magistratura inquirente, Amadori ha completamente sminuito quelle sue dichiarazioni. Avrebbe detto di essere stato male interpretato, ovvero che lui non ha nessun segreto da rivelare, ma che intendeva solamente ribadire di non poter rilasciare interviste e dichiarazioni senza l’autorizzazione del comando generale dei carabinieri.
Amadori comunque, ascoltato come persona informata sui fatti per circa un’ora, avrebbe anche aggiunto di non aver mai sentito il suo comandante di stazione, Roberto Izzo, dire che a sparare sarebbe stato Federico Ciontoli e non Antonio, come invece affermato da Vannicola. Inoltre avrebbe aggiunto che non è a conoscenza di alcun segreto che riguarderebbe il maresciallo Roberto Izzo e che il loro rapporto è molto stretto, tanto che vivono nello stesso palazzo, smentendo dunque le voci che erano circolate su un possibile raffreddamento della loro amicizia dopo quanto accaduto sul caso Vannini. Il brigadiere avrebbe poi detto di non conoscere affatto Davide Vannicola, di non averlo mai visto.
Di più non emerge dall’interrogatorio, dato che la Procura continua a mantenere un riserbo strettissimo su questa storia. Probabile comunque che la magistratura inquirente intenda ascoltare anche il maresciallo Izzo, che potrebbe essere convocato nei prossimi giorni.

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