One coin, one info: pagate e vi dò le informazioni per gli ascensori

Un aiuto parcheggiatore a Valle Faul accoglie i turisti con questa scritta bene in vista. Povera Viterbo!

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Cari viterbesi questa mattina ho scoperto come il Comune di Viterbo, che non riesce a fare molto (qualcuno dice niente), sia riuscito anche a gestire l’informazione turistica, al parcheggio gratuito di Valle Faul.

Vi informo che, se non lo sapete, malgrado gli sforzi del sottoscritto, per cambiare la scritta del pannello elettronico di Porta Faul, gli ascensori che portano al Palazzo Papale, sono annunciati,  ma poi se ne perdono le tracce. Nel senso che il parcheggio è abbastanza grande, e non esiste uno straccio di cartello che indichi una qualsiasi direzione, per trovare gli stessi.

Ma voi non vi dovete preoccupare. Non ci pensa il Comune? Non ci pensa l’assessore alla Cultura sempre a corto di idee? Non ci può sempre pensare il sottoscritto? State sereni e tranquilli, perché con l’arte italiana dell’arrangiarsi, c’è qualcuno che ci ha già pensato.

Infatti, con un investimento di pochi euro, si è fatto stampare una canotta rossa con su critto: One coin, one info”. In poche parole, tradotto dall’inglese dice: “Mi date una moneta e io vi do l’informazione. In confidenza, non  crediamo che la traduzione di “coin”, possa essere una “monetina”.

Ho assistito a diverse richieste di turisti giunti qui in automobile, che stamani affollavano il parcheggio, e ho sentito che la domanda era solo una: “Dove si trovano gli ascensori?”.

Bene, come vedete, abbiamo trovato ancora un argomento, dove il nostro gagliardo assessore alla cultura, dopo la figuraccia del cipresso, scambiato per abete, può ancora avere idee su come lavorare, e lavorare davvero per favorire il turismo di Viterbo.

In parole povere: caro assessore ma li vogliamo mettere cinque cartelli bene in vista che dicano solo : “Ascensori per il Palazzo Papale” e una freccia che indichi la direzione? Se il Comune attraverso la sua opera instancabile, non riesce a farli mettere, ce lo faccia sapere, attiveremo una colletta e li faremo mettere a spese nostre. Poi detto alla viterbese ci sta pure: “Mò basta!”

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