Oops… il Bullicame ha riaperto. Alla chetichella. Ma va risolto il cancro del S.Valentino

L'apertura “zitto tu e zitto anche io”, “micione, micione”, “non c'ero, e se c'ero dormivo”, è frutto di una situazione dell'acqua termale, ormai incancrenita per i lavori al S. Valentino, che ancora non si riescono ad avviare “con le buone maniere”.

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Stamattina sono andato al Parco del Bullicame e per poco non svenivo. Infatti, sul cancello che era finalmente aperto, campeggiava un cartello con scritto: Orario Estivo Parco del Bullicame. Apertura 8.00 Chiusura 20.00. Sono entrato ed ho anche trovato due coraggiosi bagnanti moglie e marito che facevano il bagno nella vasca rotonda sotto al maestoso pioppo.

L’acqua della vasca era calda abbastanza per la balneazione, ma aveva un colorito che lasciava a desiderare. Sempre sotto al pioppo a prendere un poco d’aria, c’era un’altra coppia di coniugi, su delle sdraio. L’apertura “zitto tu e zitto anche io”, “micione, micione”, “non c’ero, e se c’ero dormivo”, è frutto di una situazione dell’acqua termale, ormai incancrenita per i lavori al S. Valentino, che ancora non si riescono ad avviare “con le buone maniere”.

BullicameCi ha provato prima Michelini con l’ordinanza 113 del 2014, poi ci ha provato il Tar con la sentenza mai appellata del 21/06/2016, poi ci hanno provato ancora dal Comune, sindaco, assessori e dirigenti, senza potere risolvere il problema. La “callara” infatti, è sempre piena ma lo deve al tubo che arriva dal S. Valentino, che noi abbiamo ormai battezzato a ragione “Flebo di accanimento terapeutico”. Il sindaco Giovanni Arena mi ha detto che siamo vicini alla parte finale della vicenda, e che lui stesso ha emesso una ordinanza nei confronti della Gestervit. Tra pochi mesi si compiranno i cinque anni dalla improvvida operazione non autorizzata effettuata sulla sorgente San Valentino dalla Gestervit, nel 2014.

Da quel lontano giorno abbiamo visto solo carte: in Tribunale, in Regione, al Tar, in bullicameComune, e tanti articoli di giornale. Ma niente di operativo è stato mai fatto, per ripristinare il danno arrecato con quella operazione azzardata. Intanto siamo felici che il Bullicame sia stato riaperto. E’ un passettino importante per i cittadini viterbesi che ora possono andare a passare qualche ora in relax al Parco del Bullicame, luogo ideale per famiglie e per chi ha bisogno di riconciliarsi con la natura. Il luogo gode di una sorveglianza con persone del Comune.

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