Ebbene sì, ora il Presidente sembra volerci dare consigli spirituali su come rendere il Natale un momento mistico. Che dopo quelle di Churchill si sia immerso nelle letture di Gandhi?

Ora è Mahatma Conte: “Natale momento di raccoglimento spirituale, con tante persone non viene bene”

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Venerdì mattina, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato interpellato in videoconferenza dal Segretario Maurizio Landini all’evento “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, iniziativa organizzata dalla CGIL. Negli ultimi minuti dell’intervista gli è stata posta una domanda sul Natale e su come lo passeranno le famiglie con le nuove restrizioni del Governo, tema molto discusso già nei giorni precedenti dopo la pubblicazione sui social del Presidente di una lettera di un bambino (il piccolo Tommaso n.d.r.) che gli chiedeva se fosse possibile far avere a Babbo Natale un’autocertificazione speciale.

“Innanzitutto, considereremo lo stato della curva Epidemiologica. Il Natale, al di là delle professioni religiose di ciascuno, non lo dobbiamo identificare solo con l’occasione di fare regali, di scambiare dei doni, è anche un momento di raccoglimento spirituale quindi farlo con tantissime persone non viene troppo bene.”

Ebbene si, ora il Presidente Conte, dopo aver dichiarato di ispirarsi a Winston Churchill, sembra aver deciso di indossare il Khadi come Mahatma Gandhi al fine di regalarci consigli spirituali su come rendere un Natale più mistico, tema sempre più ribadito dalle autorità religiose. Infatti, ci troviamo ancora nel pieno della pandemia e le nostre singole azioni sono fondamentali per il futuro della salute pubblica.

Come è risaputo, il periodo natalizio è un momento che si vuole condividere insieme ai propri affetti e spesso le festività vengono sfruttate dalle persone che vivono lontane per potersi ricongiungere ai cari, ma quest’anno sarà diverso perché ci sarà in ballo la salute di tutti noi. Anche la sottosegretaria al Ministero dell’Interno, Sandra Zampa, ci ha avvertito che a Natale ci sarà concesso solo di riunirci tra parenti di primo grado. Quindi solo genitori e figli: fratelli, nipoti e nonni esclusi. Le polemiche scoppiate dopo queste dichiarazioni non sono state certamente poche.

Dopotutto, le ipotesi su come poter gestire il Natale sono varie, ma se l’epidemia rallenterà entro i tempi giusti è possibile che il governo allenti le misure restrittive per poterci far vivere un Natale sereno e in compagnia, sempre con le giuste precauzioni. Salvaguardare il Natale è importante sia per l’impatto economico che psicologico sul tessuto sociale, ma i consigli spirituali forse è meglio lasciarli alle autorità ecclesiastiche e religiose.

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