Quando fare la carta d'identità diventa una missione e non un servizio

Organizzazione piena di buchi, file chilometriche e servizio online scadente: il disastroso sistema dell’ufficio anagrafe

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Una delle tante code chilometriche fuori l'ufficio anagrafe

L’ufficio anagrafe di Viterbo continua a far parlare di sè, oltre le code chilometriche che è possibile trovare ogni mattina con tempo di attesa stimato tra le 2 e le 3 ore, anche il sito online dedicato alle prenotazioni lascia molto a desiderare.

Si pensava fosse impossibile fare peggio delle code mattutine, ma non è assolutamente così anzi, per fare un semplice rinnovo della carta identità il primo appuntamento disponibile attraverso la prenotazione online è addirittura nel 2021! Infatti sul sito compare la scritta: ” Gentile utente, siamo spiacenti ma al momento non possono essere fissati appuntamenti a breve termine, in quanto le prenotazioni sono complete per le prossime settimane.” Tutto ciò a dimostrare come un cittadino debba fare i salti mortali per una pratica semplice come il rinnovo della carta d’identità.

Per riuscire a sbrigare le proprie pratiche in tempo breve (se così vogliamo definirlo), un cittadino deve presentarsi all’ufficio anagrafe 1 ora prima dell’apertura minimo, quindi nell’eventualità in cui una persona si presenti all’orario di apertura, incorrerà nel rischio di aver buttato una mattinata, nonostante magari si sia presa qualche ora di permesso al lavoro.

Ma se per la fila ci può essere il “sotterfugio” di arrivare presto, per chi prenota online questo non accade, la prima data disponibile è proibitiva e di conseguenza si verifica ciò che è possibile vedere ogni mattina: 20-25 persone in attesa con la speranza di fare in tempo prima della chiusura, che ovviamente avviene con estrema puntualità, che clichè! Tra l’altro, come se non bastasse, spesso gli impiegati si mostrano estremamente scontrosi generando, talvolta, anche delle liti.

Anche perchè all’ufficio di piazza Fontana Grande non ricevono al pubblico e, nel caso in cui si tenti di chiederne i motivi, si viene reindirizzati a via Garbini e, come se non bastasse, alle domande si ricevono risposte piccate come “fai la fila” o “non lo so”.

Le lamentele dei cittadini a riguardo si fanno sempre più insistenti, ma la situazione non sembra cambiare, anzi, la sensazione è che la cosa stia peggiorando. Serve assolutamente un intervento per cercare di trovare una soluzione verso un sistema che dimostra parecchi buchi organizzativi; dato che, nel caso in cui un cittadino si dovesse rifare solo alle prenotazioni online, rimarrebbe con la carta d’identità scaduta per un bel po’ ad esempio.

Perchè più che servizi, per le persone stanno acquistando il valore di una vera e propria missione, con appostamenti anche alle 6:45 di mattina. I cittadini non possono essere messi in tali condizioni solo per usufruire di servizi statali, perchè la situazione sta assumendo sempre di più contorni utopistici.

 

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