Il via della Regione all'ulteriore allargamento della discarica di Monterazzano

Ormai è sancito: Viterbo è la pattumiera ufficiale del Lazio. Una scelta del genere va combattuta fino in fondo, con le unghie e coi denti

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Non c’è bisogno di aggiungere chissà quali particolari a quanto già scritto dalla collega Anna Maria Lupi, che – riportando il dettaglio dell’ intervento rivelatore di Luisa Ciambella in consiglio comunale – ci ha dato la ferale notizia, un fulmine a ciel sereno, dell’autorizzazione all’ulteriore allargamento (fino a 600 mila metri cubi) della bistrattata e spremuta discarica viterbese di Monterazzano.

Il direttore Giovanni Masotti
Il direttore Giovanni Masotti, foto di Erika Orsini

La Regione non poteva decidere peggio di così ai danni del nostro territorio. E i Comuni della Tuscia e la Provincia non potevano farsi infinocchiare meglio da Zingaretti e company. Siamo, è vero, la pattumiera riconosciuta dei rifiuti del Lazio. Chi può ormai negarlo? Viterbo in ginocchio di fronte alle esigenze di Roma, Rieti, Latina e Frosinone. Viterbo che ci rimette sempre e comunque. Viterbo governata da una giunta che non ha saputo difendere i legittimi interessi dei propri cittadini.

Un’amara telenovela – che si trascinava dal novembre del 2019 tra bugie, abbozzi di trattative e fievoli reazioni – che ha portato ad una scelta rovinosa per i nostri territori, almeno fino alla fine del 2022. Una scelta che era già scritta e contro la quale chi di dovere non ha saputo opporsi con la debita energia, privilegiando i bla bla agli atti. Di certo, comunque, questa brutta storia non può fermarsi qui.

Capiremo nelle prossime ore se l’amministrazione comunale di Viterbo e la Provincia si limiteranno, anche in questo caso, a qualche protesta di rito o se andranno fino in fondo nella lotta contro una evidente ingiustizia.

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