Oro del Lazio: agli oli della Tuscia 13 premi

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I risultati della premiazione regionale di Unioncamere Lazio che anche quest’anno ha visto sul podio le aziende della provincia di Viterbo per gli oli extravergine, Dop Canino e Dop Tuscia.

Gli oli extravergine di oliva e DOP della Tuscia sugli scudi con ben 13 riconoscimenti alla 28a edizione del Premio “Orii del Lazio – Capolavori del gusto”, il concorso promosso da Unioncamere Lazio e le Camere di Commercio tra cui quella di Viterbo che, nel quadro delle iniziative promozionali a sostegno del settore agricolo, rivolge la massima attenzione alla filiera olivicola attraverso una serie di iniziative a supporto delle imprese del settore.

Di seguito le imprese e gli oli della Tuscia premiati.
Per la categoria Extravergine, nella sezione “fruttato intenso”, secondo posto per Colli Etruschi di Blera con “Io Bio” e menzione speciale a Mazzi Mirella di Ischia di Castro con “Mazzi Mirella”; nella sezione “fruttato medio” secondo posto per La RiservaBio di Tuscania con “Rivellino”.

Per la categoria Canino Dop nella sezione “fruttato intenso” primo posto per Frantoio Gentili di Farnese con “Canino Dop” e secondo posto per Oleificio sociale di Canino con “Canino Dop”; nella sezione “fruttato medio” primo posto per Cooperativa Olivicola di Canino con “Canino Dop” e secondo posto per Laura De Parri di Canino con “Cerrosughero Selezione Oro”; nella sezione fruttato leggero primo posto per Frantoio Archibusacci dal 1888 di Canino con “Principe di Canino”.

Per la categoria Tuscia Dop nella sezione “fruttato intenso” primo posto a Colli Etruschi di Blera con “EVO” e secondo posto a Sciuga di Montefiascone con “Il Molino Tuscia Dop”; nella sezione “fruttato medio” primo posto per Etruscan Kantharos di Marta con “Tuscia Dop” e secondo posto a Tuscus di Vetralla con “Tuscus”.

Inoltre a Colli Etruschi per l’olio “Io Bio” è stato assegnato il Premio “Grandi Mercati” attribuito all’olio per il cui lotto in concorso viene dichiarata una disponibilità pari almeno a 80 ettolitri, ritenuto di particolare interesse per i mercati nazionali ed esteri.

Orii del Lazio si conferma come una importante certezza per le imprese facendo registrare la partecipazione di 48 aziende per un totale di 58 etichette, con una prevalenza delle province di Viterbo e Roma, rispettivamente con 21 e 14 prodotti in concorso, seguite da Latina con 12 oli partecipanti, 6 da Rieti e 5 da Frosinone. Ben 30 aziende hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario” con 37 oli. Oltre alla categoria extravergine di oliva dunque, sono in concorso le 4 denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP e Colline Pontine DOP.
I vincitori sono stati selezionati attraverso specifiche sessioni di assaggio da una Commissione esaminatrice composta da degustatori professionisti individuati, tra l’altro, in base all’anzianità di iscrizione nell’Albo ufficiale degli assaggiatori ed all’esperienza specifica di sedute di assaggio degli oli regionali. I lavori del panel si sono svolti nel Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma. Quest’anno saranno 11 le etichette del Lazio che approderanno alla selezione finale dell’Ercole Olivario: un risultato straordinario che colloca la regione al primo posto insieme all’Umbria tra le 17 regioni italiane partecipanti. La presenza del Lazio nella storia del concorso nazionale del resto è sempre stata all’insegna del successo. In passato, su 29 edizioni dell’Ercole, gli oli della regione sono saliti sul podio nazionale con più olii nelle diverse categorie, in occasione di ben 27 edizioni a
dimostrazione del primato qualitativo del Lazio che vanta radici antiche.

Pur mantenendo l’originale connotazione di selezione regionale per il Premio nazionale, il concorso “Orii del Lazio”, nel corso degli anni, ha assunto sempre maggior prestigio e visibilità. Rappresenta infatti un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso l’acquisto di oli extravergine di oliva di qualità del territorio.

I numeri di questa edizione, 48 aziende per un totale di 58 etichette, raccontano la storia dei nostri produttori, donne e uomini che non si sono mai fermati, ma che anzi hanno garantito senza soluzione di continuità anche durante la pandemia la produzione e il rifornimento agroalimentare
a livello regionale e nazionale.

A loro la mia stima e il mio ringraziamento, nella speranza di poterci vedere presto in presenza per tornare a promuovere – in Italia e nel mondo – le nostre eccellenze agroalimentari”.

Come sempre Unioncamere Lazio, con il supporto tecnico di Agro Camera, proseguirà il proprio impegno a supporto del prodotto locale in occasione di diverse iniziative anche successivamente al Concorso con un occhio attento al mercato nazionale ed internazionale.
L’organizzazione tecnica del concorso è stata curata da Agro Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma per lo sviluppo del settore agroalimentare.

In omaggio all’eccellenza del prodotto e al suo territorio Unioncamere Lazio ha lanciato, in anteprima assoluta, in occasione di questa edizione lo speciale video promo che Unioncamere Lazio ha realizzato per accompagnare in Italia e anche all’estero la conoscenza della qualità dell’olio della regione contestualizzato nei diversi territori di provenienza.

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