L’esponente della minoranza critica la giunta Giuliani: “Nasce come civica, ma i partiti la fanno da padroni”

Orte, la consigliera Savoia: “Il sindaco è sempre più solo”

73
Palazzo Nuzzi, sede del Comune di Orte
Palazzo Nuzzi, sede del Comune di Orte

“L’attuale amministrazione comunale non rappresenta più una lista civica ma sta diventando espressione di una ben definita coalizione politica. Legittimo questo, ci mancherebbe, ma è giusto che i cittadini sappiano. È pertanto risibile il goffo tentativo della Lega di dire che non è in maggioranza. Di fatto lo è perché ci pare improbabile che i due consiglieri Marco Tofone e Enrico Delle Macchie indossino i panni di un’associazione civica quando sono in maggioranza e si trasformino poi in leghisti appena sono fuori”.

La consigliera di minoranza Roberta Savoia attacca la giunta del sindaco Angelo Giuliani. E critica quello che definisce “il goffo tentativo” dei consiglieri Tofone e Delle Macchie, i quali “hanno seguito la strada dell’assessore Diego Bacchiocchi, il primo a smarcarsi entrando in Fratelli d’Italia, costituendo un coordinamento politico comunale a suo diretto sostegno”.
La consigliera del gruppo Idee chiare va avanti: “Tutto questo avviene mentre il neo coordinamento di Orizzonte comune (il gruppo del sindaco, ndr) riconosce la propria crisi identitaria ricostituendosi dopo aver giudicato ‘temporaneamente esaurito il proprio mandato, anche in considerazione del periodo di stasi amministrativa dovuta a situazione precaria’. Lo sconquasso a questo punto è totale e le tensioni tutte interne, dovute a crisi identitarie e politiche, hanno il solo effetto di ripercuotersi gravemente sulla gestione amministrativa della città che è giunta al collasso”.

E ancora: “Tutto questo rafforza ancor di più in noi la convinzione che Orte debba essere governata dal civismo. Occorre rispondere ai cittadini facendo scelte lontane dalle logiche partitiche che sono la soluzione più lontana alle problematiche locali. Abbiamo per anni assistito impotenti al condizionamento e al riflesso negativo delle dinamiche politiche nazionali nelle scelte territoriali. Orte è un comune particolarmente complesso e ha molti problemi da risolvere. Associare a questi i pruriti di un qualsiasi partito o le ambizioni e le velleità dei singoli, non fa altro che amplificarli. Per questo diciamo agli ortani che per una città come la nostra occorre essere liberi da vincoli, legami e dal quel falso convincimento che ‘avere gli amici’ nei posti importanti è un vantaggio. Il passato, le contraddizioni di questi tre anni e mezzo, i vecchi e nuovi dissapori politici interni mostrano tutta la loro fragilità e la leadership di Giuliani è ogni giorno più in bilico; il ‘Re nudo’ è sempre più solo”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui