Orte: le scuole riaprono il 28 settembre. Cittadini sul piede di guerra

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Monta la polemica, a Orte, per il differimento delle attività scolastiche al 28 settembre disposto con delibera sindacale lo scorso 11 settembre.

Nel documento, come motivazioni di necessità ed urgenza (le uniche che permettono di adottare un simile provvedimento) sono addotte le necessarie sanificazioni legate alle consultazioni elettorali.

Una decisione che ha mandato su tutte le furie i cittadini che, in queste ore, si stanno mobilitando sui social per chiedere un confronto pubblico con il primo cittadino.

Mi rivolgo alla cittadinanza di Orte.

La delibera del sindaco che sposta l’apertura delle scuole al 28 settembre ci ha lasciato interdetti creando difficoltà a famiglie e ragazzi. Vorremmo avere delle spiegazioni pubbliche in quanto quello che è scritto sulla delibera non ci soddisfa ( la sanificazione non si effettua una settimana prima e una dopo le elezioni e le ristrutturazioni di cui si parla non capiamo come si possano fare in questi 14 giorni ) e secondo noi non giustifica la chiusura di tutta la scuola, potrebbe riprendere in modo parziale o scaglionato…. di soluzioni ce ne sono tante.

Chiediamo un incontro pubblico con sindaco e dirigente scolastico prima possibile, meglio se questa domenica, nel quale si rimetta in discussione la delibera insieme ai cittadini.

Non abbiamo nulla contro l’amministrazione anzi pensiamo che la collaborazione possa essere proficua.”

All’appello stanno già rispondendo in molti, non tutti con toni così concilianti:

“In quanto genitore di due bimbi iscritti alle scuole di Orte, parteciperò volentieri a qualunque tipo di iniziativa volta a denunciare e a rifiutare questo abuso di potere che ha messo a tacere un’intera comunità scolastica, cuore pulsante di ogni istituzione democratica e civile.”

Non credo che abbiano intenzione di aprire le scuole quest’anno…”

Se non ci fosse di mezzo il Covid e l’impossibilità di iscriversi in altre scuole che hanno problemi di spazi e contagi , meriterebbero che i ragazzi scegliessero altre scuole.

In tempi normali lo avrei fatto. È vergognoso. Si diano delle spiegazioni almeno. E non sia solo quella dell’ impegno dei docenti a cui crediamo. Dicano la verità.”

Un clima abbastanza acceso, insomma, tanto che i cittadini hanno presentato una richiesta alla questura per una manifestazione davanti le scuole medie domani alle 9:30.

Chissà che ne pensa il sindaco Giuliani visto che, ad oggi, non ha fornito alcuna risposta?

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