Ortopedia di Tarquinia a rischio chiusura: allarme e proteste dei cittadini

Tantissimi i commenti dei cittadini indignati da una simile eventualità che andrebbe a privare l'ospedale di un reparto d'eccellenza

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Sul ventilato rischio chiusura del reparto di ortopedia dell’ospedale di Tarquinia è subito caos.

Appena pubblicata la notizia sulla Mia Città News, immediata è stata la reazione, di preoccupazione e sdegno insieme, dei tantissimi cittadini che, nel corso degli anni, sono stati operati o semplicemente curati nel reparto guidato dal prof. Cesare Selvaggini.

Molti i commenti degli utenti che si susseguono nel post pubblicato nella pagina facebook della testata, il tono di rammarico è unanime.

“Le cose belle e buone vengono sistematicamente ELIMINATE. Tu funzioni ? Ti tolgo di mezzo (sig) !”
Sono andato da Viterbo a farmi operare a Tarquinia dal dott.selvaggini e la sua equipe frattura del tallone 9 pezzi…reparto d’ eccellenza della sanita laziale al quale va tutta la mia gratitudine …speriamo che non sia cosi..”
Ma come mai cavolo???So di certo che e’ un reparto che funziona benissimo oltretutto sotto la guida del dottor Selvaggini considerato da tantissimi anni un eccellente ortopedico !!
“..è a rischio perchè funziona, il Dr. Selvaggini è un ottimo professionista in materia di chirurgia ortopedica, quindi va soppresso ….”
Sarebbe veramente un peccato chiudere il reparto ortopedia poiché molto funzionante grazie alla guida del l’eccellente Dott. Cesare Selvaggini e tutta l’equipe. Io e mio marito abbia avuto interventi con ottimi risultati.”
A denunciare la mancanza di personale che avrebbe causato il corto circuito nel reparto del nosocomio, intasato di pazienti ma solo con uno o due medici a disposizione, è anche l’Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia) che in una nota scrive: “Nel 2025 mancheranno 15mila medici nella Regione Lazio, tra le prime in Italia per numero di strutture sanitarie pubbliche e private….La carenza dei medici e le richieste di specialisti arrivano all’Amsi quasi tutti i giorni e hanno avuto un incremento del 40% negli ultimi 3 mesi..

Nel Lazio le richieste dal 01.01.2018 aggiornate al 31.05.2019 sono di 400 medici, 300 infermieri e 150 fisioterapisti, arrivate da strutture pubbliche e private della regione Lazio, e in particolare sono stati maggiormente richiesti: Radiologi, Anestesisti, Neonatologi, Pediatri, Medici d’urgenza, Fisiatri, Ortopedici, Medici sportivi, Chirurghi vascolari, Ginecologi e sostituzione medici di famiglia…..Le città che hanno chiesto maggiormente professionisti della sanità di origine straniera sono: Roma, Civitavecchia, Santa Marinella, Tivoli, Frosinone, Latina, Viterbo, Ostia Lido, Pomezia, Santa Severa,Tarquinia Zagarolo,ColleFerro e Rieti.”

Una carenza cronica dunque, che potrebbe causare lo smantellamento del reparto nell’ospedale di Tarquinia, già in passato privato di strutture complesse come ostetricia e ginecologia.

Tra le possibili misure tampone prospettate dai cittadini indignati anche una mobilitazione popolare: “Possiamo promuovere una raccolta firme sul web. Possiamo anche provare subito la volontà positiva di rilancio della città da parte della nuova amministrazione comunale.

Il neo sindaco della Lega, Alessandro Giulivi, interpellato al riguardo non ha ancora risposto circa le sue intenzioni.

L’auspicio è che si ricordi di quanto promesso in campagna elettorale: “L’ospedale è fondamentale per il territorio. Deve essere riqualificato con una struttura di primo soccorso importante e validi medici. Abbiamo a disposizione in regione 6 milioni di euro per rifare il pronto soccorso e le sale operatorie, dovrà diventare punto di riferimento territoriale”.

 

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