Orvieto o Bolsena città del Corpus Domini? E’ polemica sui social

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Orvieto o Bolsena città del Corpus Domini?

Da anni, tra i due comuni è sempre stata battaglia per la paternità del  famoso miracolo dell’ “ostia che sanguina”.

Al 1263 risale infatti il cosiddetto Miracolo Eucaristico: a Bolsena, durante la consacrazione dell’ostia questa avrebbe iniziato a sanguinare.

L’anno successivo, il Papa Urbano IV,  con Bolla Transiturus, ad Orvieto dove aveva stabilito la residenza della corte pontificia, estese la solennità a tutta la Chiesa.

Le antiche rivalità si sono riaccese in questi giorni con l’ultima mozione approvata dal Consiglio Comunale del Comune di Orvieto in merito al progetto “Orvieto Città del Corpus Domini”.

Il provvedimento prevede anche la costituzione di un tavolo operativo che, tra l’altro, si occuperà di “consolidare la centralità di Orvieto dal punto di vista dell’accoglienza e delle offerte culturali e turistiche in corrispondenza della più grande e importante solennità eucaristica cristiana”.

Dichiarazioni di intenti che hanno scatenato l’immediata reazione del sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli che, sulla sua pagina Facebook, ha sbottato: “Siamo di fronte alla solita arroganza di chi pensa solo al proprio orticello dimenticandosi, o forse facendo finta di non conoscerla, che la storia del Miracolo Eucaristico è diversa.

Non mi vorrei sbagliare, ma a questi amministratori che oltre alla storia dimenticano anche cosa sia il rispetto istituzionale, ricordo che la città del Miracolo del Corpus Domini è e resta Bolsena”.

Sul mancato coinvolgimento della comunità bolsenese, insieme alle rivendicazioni considerate inopportune, rincara la dose anche il vicesindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte che sentenzia: “Quando una città come Orvieto si ostina a voler marciare da sola, si ritroverà sempre come è adesso: sola. Turisticamente e culturalmente.”

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