Osire tace l’aspetto planetario negativo e si ubriaca. Una fantesca lo mette a letto

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Una raffigurazione della Bella Galiana

Riassunto delle puntate precedenti: Galiana alla nascita è stata baciata dal sole e diverrà bella come il sole. Osire nella Carta Natale, trova un aspetto planetario, negativo e inquietante. Ha però deciso di nasconderlo al suo signore e padrone, e così farà.(il disegno della copertina è di Carita Lupattelli).

(seguito) “Beh, vedete messere, io non sono certamente il più bravo tra gli astrologi, – si schernì subito Osire – però riesco a leggere in modo abbastanza preciso tutti i movimenti dei pianeti e conosco le loro influenze sulla vita degli uomini. Poi, come un militare, assunse un portamento diritto e fiero e, srotolato il cartiglio, cominciò a leggere:

“Quando è nata Galiana – e qui corrugò la fronte come a decifrare qualcosa d’incomprensibile nelle sue previsioni – il sole si trovava nel segno della Bilancia, e già questo apporta fascino, bellezza e, soprattutto, la protezione di Venere, la dea dell’amore. Galiana sarà una donna con un carattere piuttosto vivace, ma in ogni caso sereno e fuggirà l’aggressività. Amerà invece la pace e farà di tutto per conseguirla. Talvolta avrà facili mutamenti d’umore. In lei vi sarà un innato dono di simpatia e di gentilezza. Sarà una donna dalla bellezza superba e delicata e possiederà un senso estetico non comune. Amerà la vita raffinata e coltiverà un desiderio profondo di piacere. Sarà anche timida e fragile con un accentuato senso narcisistico. Sarà anche una donna con il dono della sensualità. L’amore in lei sarà molto idealizzato e, certamente, amerà un solo uomo nella sua vita”.

“Nostra figlia vivrà a lungo?” domandò il padre approfittando della pausa d’Osire. “Mio signore queste cose non si possono vedere in profondità ma, in ogni modo, io credo che vivrà a lungo e felicemente”, mentì Osire. Riuscì anche a farlo con naturalezza, tradendo la profonda emozione che gli aveva provocato la domanda.

“Sarà dunque bella e piena di fascino?”, interloquì timidamente Donna Costanza.

“Certamente sì. Essa sarà una donna così affascinante che pochi uomini, per non dire nessuno, potrà resistere al suo splendore. Insomma un tema natale, quello di vostra figlia Galiana, veramente bello”.

Messere Rollando, era particolarmente soddisfatto di quanto aveva ascoltato dalla bocca del matematico. Al momento del congedo, volle brindare, con Osire facendo servire un vino liquoroso. che gli avevano mandato dalla Sicilia. L’astrologo, dapprima, timidamente cercò di limitare i danni di quel vino: “Messere, vi prego – implorò – solo un goccio!”

“Osire, oggi tu devi festeggiare insieme a me, Galiana, la principessa di questa casa”, e mentre diceva così, ordinava con un gesto al maggiordomo, di riempire due bei bicchieri di questo nettare liquoroso, che era dolce ma, con un’alta gradazione alcolica.

“Alla salute di Galiana!” esclamò Osire che, incoraggiato dal suo signore e padrone, aveva deciso di sfidare quel nettare, mentre alzava il bicchiere in alto per incrociarlo, con quello di Messere Rollando.

“Alla salute di Galiana!” ripeté il padre della bambina, facendo risuonare allegramente il cristallo dei bicchieri.

Il matematico, conquistato dalla dolcezza del vino, ne tracannò un bel calice, quasi senza rendersene conto. Poi uscì dalla stanza, e si avviò per il corridoio mentre  Matilde, che aveva ascoltato impassibile la bugia d’Osire sulla lunghezza della vita di Galiana, stava cantando un’altra filastrocca:

 

                                    Cinque le mogli del sultano

                                    Cinque le punte della stella

                                    Cinque le corone del sovrano

                                    Cinque gli amanti della bella…..…

 

 

Rollando e Costanza, appena il matematico fu uscito, si abbracciarono felici di avere ascoltato quelle belle previsioni, sul futuro della loro figliola. Osire, invece, era alle prese con il corridoio che, stranamente, quel pomeriggio ondeggiava a destra e a sinistra come se, anziché trovarsi in un palazzo, si trovasse a bordo di una galera con il mare a forza sette.

Il vino liquoroso aveva già iniziato a fare qualche effetto e nell’euforia, barcollando, egli cominciò a cantilenare:

 

Cinque  amanti per la bella?

Voglio essere il sesto!

Trallallero trallallà,

Trallallero trallallà.

 

Una fantesca si rese subito conto che Osire aveva bevuto qualche bicchiere in più, allora lo prese sottobraccio e lo accompagnò nella sua stanza, deponendolo sul letto, dove subito si addormentò, sbuffando come una locomotiva. (segue)

 

                           

 

 

 

                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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