Ospedale, c’è preoccupazione per l’Oncologia

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C’è preoccupazione per il reparto di Oncologia dell’ospedale San Paolo. Un allarme lanciato dal presidente dell’Adamo Angelo Lucignani. Dopo il pensionamento del dottor Germano Zampa e l’aspettativa di un altro medico il reparto è in difficoltà e l’Adamo teme che si rischi di dover andare fuori Civitavecchia per le chemioterapie. Ma per il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle il rischio «non esiste, e posso garantirlo». L’azienda si sta infatti attivando per cercare di sistemare la situazione del personale del reparto il prima possibile. L’avviso pubblico per contratti a tempo determinato dello scorso anno non è andato a buon fine con i 3 idonei che non hanno firmato il contratto. «Si è proceduto quindi – spiegano dalla Asl – successivamente ad avviso pubblico di mobilità nazionale. La graduatoria di merito ha visto concretizzarsi l’assunzione del vincitore (1 posto). Si è proceduto inoltre, anche a promuovere un “concorso pubblico multidisciplinare” per dirigenti medici da destinare a Hospice oncologico. Ad oggi nessun idoneo con specializzazione oncologia previa proposta ha firmato il contratto». Ma la Asl vuole riorganizzare il servizio, nei prossimi giorni sono convocate tre unità a firma. Inoltre sarà spostato un oncologo dall’Hospice al reparto ospedaliero. «Nel frattempo – concludono dalla Asl – uno dei medici oncologi dell’Hospice sta procedendo attraverso le prestazioni aggiuntive a coprire i turni presso il polo ospedaliero». Quintavalle ha ricordato: «Non c’è questo rischio perché abbiamo investito tanto sull’Oncologia e anzi – ha concluso – ringrazio l’Adamo per il lavoro che svolge ogni giorno».

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